Basta uno sguardo: ecco come i cani comunicano con gli occhi


Foto a cura di Macro_aparatka
Vedere e comunicare

Vi abbiamo parlato in questo articolo di come la differenza tra posizione, forma e distanza degli occhi generi anche differenze nel modo in cui i nostri pelosi percepiscono le immagini.

Per esempio, le razze con gli occhi in posizione frontale hanno un campo visivo binoculare molto ampio, mentre nei cani con struttura oculare laterale il campo visivo monoculare arriverà all’estensione massima e la differenza con la nostra specie sarà ben evidente.

Queste differenze sono da tenere a mente in quanto essenziali per una corretta comunicazione con il nostro Fido, anche in vista del suo addestramento. Qualora notassimo una tendenza del nostro cane a distrarsi un po’ troppo facilmente, il problema potrebbe risiedere nella sua conformazione oculare: infatti, se i suoi occhi sono sistemati in posizione laterale e dunque sono associati a visione monoculare, allora il nostro amico coglierà movimenti lontani o ai limiti del campo visivo… e distoglierà più facilmente la sua attenzione dall’attività principale.

Cosa succede se il nostro cane non vede bene?

Un altro aspetto fondamentale da considerare è l’eventuale riduzione della capacità visiva. Come nel caso degli umani, anche per i nostri amici a quattro zampe, la mancanza o la diminuzione di un senso possono causare reazioni imprevedibili di cosiddetta difesa attiva (minacciare, attaccare) o passiva (fuggire).

In alcuni casi le motivazioni sono banali: in alcune razze il pelo troppo lungo finisce negli occhi causando un effetto “stroboscopico”, simile a quello delle luci da discoteca, che produce una visione “a fotogrammi”. In altre situazioni le cause sono più serie e possono comprendere malattie della cornea o del cristallino o difetti anatomici come un bulbo troppo infossato.

Foto a cura di Sonja-Kalee

Se il nostro cucciolo dovesse risentire di una di queste condizioni, comunque, potrebbe sempre contare sul suo super olfatto, che gli permetterebbe di rintracciarci proprio come se ci stesse vedendo! Oltretutto, tutti i cani sono costretti a sviluppare anche gli altri sensi, poiché nelle prime due settimane di vita i cuccioli sono ciechi e riescono a orientarsi soltanto attraverso il contatto con i corpi che gli stanno attorno.

Questo accade perché i piccoli non hanno necessità di muoversi e devono sempre rimanere vicini a mamma e fratellini. Inoltre, potremmo aver fatto caso al fatto che i cani hanno gli occhi azzurri nei primi giorni di vita; nella maggior parte dei casi il colore tende a diventare più scuro fino ad arrivare alla tonalità definitiva durante il secondo mese.

Konrad Lorenz e il cemento affettivo

La vista rimane comunque un senso molto importante per i nostri pelosi: quante volte ci capita di capire i bisogni del nostro cucciolo “con un solo sguardo”? Altrettanto succede fra simili; infatti, la mimica facciale rimane uno strumento fondamentale, insieme alla marcatura odorosa di urina o attraverso le apposite ghiandole, per inviare e ricevere e messaggi e consentire così la comunicazione fra cani.

Secondo Konrad Lorenz, uno dei padri dell’etologia, animali della stessa specie che vivono insieme sviluppano una capacità di comunicazione visiva specifica chiamata “cemento affettivo“, che consente una comunicazione rapida e precisa fra tutti i membri del gruppo. Proprio per questo motivo, soprattutto nei cani, una capacità visiva precisa assume grande valore: consente al nostro cane di capire ciò che i suoi simili gli stanno dicendo. In questo modo, è possibile evitare eventuali incomprensioni che potrebbero sfociare in liti e aggressioni, pericolose per il branco e dispendiose in termini di energia.

 

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