I ricci portatori di salmonella: amateli ma… non baciateli!


11 persone infettate dai ricci portatori di salmonella

I proprietari di ricci devono astenersi dal baciare i loro piccoli e appuntiti amici. Dall’ottobre scorso 11 persone in otto stati in America sono state infettate da un particolare ceppo di salmonella. Secondo quanto riportato dal CDC, Centers for Disease Control and Prevention, tutti quelli infetti hanno dichiarato di avere contatti con un riccio.

Dopo diversi studi il CDC è arrivato a un unica soluzione e ha avvertito: «Non baciate o coccolate i ricci perché sono portatori di salmonella e il rischio del contagio è molto alto». A quanto pare i ricci sono portatori di salmonella, questi esserini potrebbero entrarne in contatto attraverso il cibo contaminato, oppure i batteri possono vivere naturalmente nel loro intestino.

Non solo i ricci, anche altri animali sono portatori di salmonella

Sebbene i ricci da compagnia non mostrino segni di malattia, possono trasportare questi batteri e contagiare facilmente le persone che entrano a contatto con loro. Questa non è la prima volta che i ricci vengono collegati a un’epidemia di salmonella.

Da dicembre 2011 ad aprile 2013, 26 persone sono state infettate con lo stesso ceppo batterico, Salmonella typhimurium. La maggior parte di loro ha dichiarato di aver avuto contatti con i ricci. Lo stesso ceppo del batterio della salmonella è stato anche associato a roditori, rane, gechi, porcellini d’India e tartarughe.

Fortunatamente in Italia il rischio è sicuramente più basso. I ricci non sono riconosciuti come animali domestici ma solo come animali selvatici, tuttavia la regola vale lo stesso e se ne trovate uno tra le campagne o in giardino.. amatelo, ma non baciatelo!

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