In Canada una lupa usa trappole per granchi sommerse per nutrirsi e forse insegna questa tecnica ad altri lupi

29 Maggio 2026 di Andrea Comini


Uno studio pubblicato sulla rivista Ecology and Evolution documenta un comportamento insolito osservato nei lupi della costa pacifica canadese: una lupa recupera una trappola per granchi completamente sommersa per raggiungere il cibo al suo interno.

Una scena mai documentata prima

I lupi continuano a sorprendere gli studiosi. Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Ecology and Evolution racconta infatti un comportamento osservato sulla costa pacifica del Canada che ha attirato l’attenzione degli etologi di tutto il mondo.

Le immagini riprese dalle telecamere mostrano una lupa mentre recupera una trappola per granchi completamente sommersa, trascinandola fino alla riva per raggiungere il contenitore dell’esca presente all’interno. Un comportamento complesso che suggerisce notevoli capacità di osservazione e apprendimento.

Il mistero delle trappole “rubate”

Lo studio è stato condotto nel territorio della Haíɫzaqv Nation, lungo la costa canadese del Pacifico, una regione caratterizzata da foreste, canali e isole dove i lupi vivono con una pressione antropica relativamente bassa.

Qui alcune robuste trappole per granchi, utilizzate per contenere la diffusione del granchio verde europeo invasivo, avevano iniziato a comparire misteriosamente sulle rive, pur trovandosi in acque troppo profonde per essere raggiunte semplicemente camminando.

Per capire cosa stesse succedendo, sono state installate telecamere di monitoraggio.

La lupa nuota, tira la corda e recupera il cibo

Le immagini registrate mostrano una lupa che nuota fino al galleggiante della trappola, lo afferra e raggiunge la riva. A quel punto prende la cima collegata alla trappola sommersa e la trascina fino al bagnasciuga. Subito dopo riesce a estrarre il contenitore dell’esca e a mangiarne il contenuto.

Secondo gli autori dello studio, si tratta del primo episodio documentato di un comportamento così articolato nei lupi.

Uso di strumenti? Gli studiosi invitano alla prudenza

Alcuni commentatori hanno interpretato il comportamento come una possibile forma di utilizzo di strumenti, ma i ricercatori invitano alla cautela. Tirare una corda per recuperare un oggetto sommerso non equivale necessariamente all’uso di strumenti nel senso più rigoroso del termine, come avviene invece in specie note per comportamenti particolarmente sofisticati, per esempio corvi, scimpanzé o lontre marine.

Resta però molto interessante la capacità della lupa di comprendere la relazione tra galleggiante, corda, trappola invisibile e presenza del cibo.

Un comportamento che potrebbe essere stato “insegnato”

Lo studio documenta anche un secondo episodio, registrato mesi dopo, in cui un altro lupo trascina verso terra una trappola parzialmente sommersa. Poco dopo, due trappole vengono ritrovate sulla spiaggia con il contenitore dell’esca rimosso.

Non è possibile sapere se il secondo lupo fosse in grado di recuperare anche trappole completamente invisibili, ma il fatto che episodi simili siano avvenuti nella stessa area suggerisce la possibilità di trasmissione sociale delle informazioni, cioè l’apprendimento osservando altri individui del gruppo.

Meno pressione umana, più possibilità di esplorare

Gli autori della ricerca sottolineano inoltre che i lupi di questa regione canadese vivono in condizioni relativamente rare, con una bassa persecuzione da parte dell’uomo. Questo permetterebbe agli animali di dedicare più tempo all’esplorazione e all’apprendimento di nuove strategie alimentari.

Secondo gli studiosi, osservazioni come questa aiutano a comprendere meglio la flessibilità cognitiva dei lupi e la loro capacità di adattarsi a contesti ambientali complessi.

Una mente molto più flessibile di quanto si pensi

Il comportamento osservato non ha bisogno di essere definito “uso di strumenti” per risultare affascinante dal punto di vista etologico. Mostra comunque un animale capace di osservare, collegare informazioni e sfruttare nuove opportunità presenti nell’ambiente.

Ed è proprio questa capacità di adattamento che, migliaia di anni fa, ha probabilmente favorito il lungo percorso evolutivo che ha portato alcuni lupi ad avvicinarsi sempre di più agli esseri umani, fino a diventare cani domestici.

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