Un recente studio pubblicato su Ecology and Evolution (Potential Tool Use by Wolves (Canis lupus): Crab Trap Pulling in Haíɫzaqv Nation Territory – K. A. Artelle e P. C. Paque) fornisce un esempio concreto di intelligenza applicata all’uso di oggetti prodotti da esseri umani da parte di animali selvatici. In una zona selvaggia lungo la costa pacifica del Canada, infatti, una lupa è stata filmata mentre recuperava una trappola per granchi completamente sommersa, utilizzando una sequenza di azioni efficace e coordinata.
Un galleggiante, una corda…
Le trappole erano posizionate in acque troppo profonde per essere raggiunte semplicemente camminando. La lupa ha quindi nuotato, ha individuato il galleggiante, ha afferrato la corda collegata e ha trascinato a riva la trappola, invisibile da terra. Una volta recuperata, ha estratto il contenitore dell’esca e se l’è mangiata. Si tratta di un comportamento che indica una chiara comprensione della relazione tra più oggetti e la capacità di utilizzarli per ottenere un vantaggio importante.
Uso di strumenti o capacità di adattamento?
Il comportamento ha portato gli studiosi a chiedersi se i lupi usino strumenti. In etologia, però, il concetto è molto preciso e non sempre applicabile a situazioni di questo tipo. Manipolare una corda per ottenere un risultato è un’azione complessa, ma non equivale necessariamente all’uso di strumenti nel senso letterale del termine.
Resta comunque un indicatore importante di un’intelligenza capace di interpretare correttamente la funzione di alcuni oggetti del tutto estranei alle competenze di un animale selvatico. E secondo gli esperti, questa abilità potrebbe essere il risultato di osservazioni ripetute del lavoro dei pescatori da parte dei lupi
I lupi imparano e trasmettono le informazioni
Lo studio documenta anche un secondo episodio, sempre nella medesima zona, con un altro lupo che trascina fino a riva una di queste trappole, stavolta senza la necessità di nuotare per raggiungere il galleggiante, perché la trappola era in acque basse.
Questo secondo evento rafforza l’idea che i lupi sappiano trasmettere informazioni all’interno del gruppo. Si tratta di una caratteristica tipica degli animali sociali e di specie con capacità cognitive avanzate, come la nostra.
L’ambiente fa la differenza
I lupi osservati vivono in un contesto molto naturale, con scarsa pressione umana. Questo aspetto è fondamentale: meno stress e meno necessità di evitare l’uomo significano più tempo per esplorare, osservare e sperimentare. In altre aree del mondo, dove la pressione umana è elevata, queste opportunità sono molto più limitate.
Cosa ci insegna questo comportamento
Lo studio non dimostra in modo definitivo che i lupi usino strumenti ma conferma che sono animali capaci di osservare, collegare informazioni e adattarsi rapidamente. In natura, non è la forza a fare la differenza ma la capacità di risolvere problemi per ottenere vantaggi importanti, per esempio nutrirsi con poca fatica e senza rischi evidenti.