In difesa delle gattare


Gatto

Il Comune di Reggio Calabria perseguita le gattare?

E’ di pochi giorni fa la notizia che a Reggio Calabria sono state denunciate ex art. 650 cp tre volontarie dell’associazione “Dagli stalli alle stelle” che tutela i gatti di strada, le quali si erano recate presso alcune colonie feline per la necessaria cura e accudimentoNon si è fatto attendere il supporto di Gaia Animali e Ambiente e di altre associazioni animaliste. Di seguito pubblichiamo il comunicato di Gaia sull’argomento.

Chi accudisce i gatti può muoversi

A seguito delle dichiarazioni pubbliche, errate, dell’Assessore alla  Sicurezza del Comune di Reggio Calabria (dott. Zimbalatti) circa il fatto che la legge non permetterebbe la cura e l’accudimento delle colonie feline se non entro limiti di pertinenza dall’abitazione dei volontari, Gaia Animali e Ambiente ha provveduto immediatamente – per il tramite dei legali dell’associazione Avv. Erika Delbianco e Francesca Bettocchi – a chiarire alcuni aspetti normativi e a richiedere al Prefetto di Reggio Calabria di chiarire il dettato normativo divulgandolo alle competenti Autorità di Polizia.Edgar Meyer, presidente di Gaia, ricorda che “fermo restando il rispetto delle prescrizioni normative relative alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, la tutela, cura ed accudimento degli animali deve essere tutt’ora garantita per legge. Non vi sono riferimenti normativi, limitazioni negli spostamenti – in termini di distanza – per i referenti di colonie feline. Il referente deve recarsi sul posto da solo e permanere solo per il tempo strettamente necessario all’accudimento e cura. E’ chiaro che suggeriamo, in questo periodo di emergenza, di far si che il volontari gestiscano le colonie assegnandosi quelle più vicine alla propria abitazione, ma non sussistono impedimenti normativi a recarsi anche a colonie feline più distanti.”

Il Decreto di Conte

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 richiama l’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 la quale, a sua volta, richiama quella del 12 marzo 2020 ove viene specificato chiaramente che “Sono inoltre consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili e l’accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla legge 281\91”, e ancora “Si ritiene inoltre opportuno sottolineare che gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai su citati DPCM.

Gli animali vanno aiutati anche adesso

Appare chiaro che anche durante l’attuale stato di emergenza sia lecito continuare a provvedere alle esigenze basilari degli animali come, ovviamente, la somministrazione di cibo e acqua, ritenuta la necessità di tutelare la vita degli stessi, sia che si trovino nelle vicinanze della residenza del volontario che a distanze più elevate; eventuali illegittime violazioni e limitazioni od omissioni, nonché ostacoli nella cura e accudimenti potrebbero comportare responsabilità penali di cui al Libro II, Titolo IX bis c.p.

Confidiamo nella sensibilità delle istituzioni e crediamo che venga – ora – inviato il giusto messaggio alle Forze dell’Ordine affinché i controlli e le contestazioni avvengano in assoluta legalità. Comprendiamo che il momento è estremamente difficile, ma non può ingenerarsi timore nei volontari delle colonie e queste ultime devono continuare ad essere accudite. Una corretta informazione in questo periodo emergenziale è molto importante.” conclude Edgar Meyer

 

Foto: Dimitris Vetsikas da Pixabay

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