Agrigento: cane investito per strada, ragazzo lo soccorre “ero sporco di sangue ma le macchine passavano indifferenti”


Cane investito e ucciso per strada ad Agrigento

Una visione agghiacciante quella a cui si è trovato davanti Alfonso Gino Grillo. Un cane di grossa taglia è stato investito ad Agrigento e lasciato morente per strada. Il ragazzo non ci ha proprio pensato due volte ed è corso a soccorrere il cane nell’estremo tentativo di salvarlo.

Alfonso ha testimoniato tutta la vicenda attraverso un lungo post su Facebook, denunciando soprattutto il fatto che, nonostante il ragazzo fosse tutto sporco di sangue, nessuno si è fermato a dargli una mano. Le macchine passavano dritte, senza preoccuparsene e il cane è deceduto per strada tra le braccia del ragazzo.

Il racconto del ragazzo che ha soccorso il cane

Inorridito da ciò che ho visto questa notte alle 03:00 a Villaggio Mosè, zona viale principale. Uno scenario terribile. Sangue caldo sull’asfalto, un cane investito alla testa, morente al centro della strada, a mio parere secondo le dinamiche incidente causato secondo volontà, mi fermo per spostare la povera vittima da solo, faccio quasi fatica perché è pesante, mi sporco pure la manica della camicia, nel frattempo le macchine passano indifferenti, anzi guardano mentre passano, ma nessuno che si ferma, nessuno che agisce, nessuno che si adira.

Questa è la terra in cui vivo, dove la gente si fa i fatti suoi, dove lascia scorrere, dove lascia morire, dove è indifferente, dove è omertosa, dove non vede niente, dove mostra i denti e la pistola solo se c’è di mezzo la famiglia, dove si nasconde per paura, dove accetta l’usuale per pigrizia dell’inusuale, dove la gente sa ma non dice, dove interviene solo se c’è un interesse personale, un tornaconto economico, dove la gente rifiuta di distinguersi perché altrimenti giudicata, dove rifiuta di migliorare e far del bene perché dietro non c’è nessun guadagno. Credo fermamente che un giorno, un grande giorno, quando nessuno se lo aspetta, si farà giustizia, giustizia seria, ma sarà una giustizia finale, per tutto, dalla prima all’ultima cosa“.

Il racconto del ragazzo in pochissimo tempo è diventato virale, in poche righe è riuscito a descrivere gran parte della società di oggi. Ma sono gesti come questi che non ci fanno perdere la speranza e che ci fanno credere che esistono ancora degli esempi da seguire, proprio come Alfonso.

Fonte e immagine in evidenza via Facebook

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