Dieta Barf: quali sono i pro e i contro?


Cosa è la Dieta Barf?

Cosa vuol dire Dieta Barf? È presto detto: Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato per la specie e per le esigenze del soggetto, in base all’età, allo stato di salute, alla fase della vita in cui si trova e alla capacità di assumere e digerire il cibo.

In pratica, una Dieta Barf per cani o gatti correttamente bilanciata parte dalla composizione media della preda che l’animale catturerebbe in natura: la si scompone nei vari elementi e la si ricostruisce nella ciotola.

Come si prepara?

Con la dieta BARF il pasto viene fornito crudo, con tutti i vantaggi del cibo non modificato dalla cottura. La carne cruda mantiene inalterate vitamine, sali minerali, enzimi e vari nutrienti.

La preparazione della dieta BARF prevede di acquistare le componenti primarie: carne, ossa polpose, organi; eventualmente macinate, per unirle poi a ogni pasto, calcolando sempre che la natura dell’animale prevede la cattura di prede piccole.

Quindi è molto importante che il quantitativo corrisponda a quello che il cane o il gatto in questione sarebbe in grado di procurarsi da solo.

Quali sono i problemi della Dieta Barf?

Il problema principale della Barf è che molti proprietari di animali domestici non si informano correttamente e iniziano con un fai-da-te sbagliato. È assolutamente necessario rivolgersi a un veterinario che la conosca bene, in Italia sono ancora pochissimi, e possa creare un piano alimentare personalizzato da seguire a casa.

In pratica, i contro sono fondamentalmente errori di gestione e fai-da-te, senza saper riconoscere il macinato di ossa polpose da quello di carne o di organi. Così si rischiano problemi gastrointestinali anche molto gravi, con diarrea e vomito. Ecco perché raccomando sempre di rivolgersi a un veterinario, che saprà consigliarci nel modo giusto e ci saprà spiegare bene tutti i pro e i contro di questa scelta.

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