I cani sbattono più spesso le palpebre quando vedono farlo al proprio umano? Ecco cosa ha scoperto la scienza

3 Settembre 2026 di Andrea Comini

Un gesto minuscolo che compiamo continuamente senza pensarci potrebbe avere un ruolo anche nella comunicazione tra noi e il cane. Una ricerca dell’Università di Parma ha scoperto infatti che i cani sbattono più spesso le palpebre quando vedono farlo al proprio umano. Ma non significa semplicemente che ci stiano imitando.

Ci guarda, noi sbattiamo le palpebre e anche lui comincia a farlo più spesso. Una coincidenza? Secondo un nuovo studio dell’Università di Parma, probabilmente no. La frequenza con cui il cane batte le palpebre può infatti essere influenzata dal comportamento della persona che sta osservando e, cosa ancora più interessante, dal rapporto che ha con lei.

La ricerca, intitolata Blinking together: the modulation of eye blinking in dog–human social contexts e pubblicata di recente su Royal Society Open Science, è stata condotta da Chiara Canori, Eleonora Biffi, Tiziano Travain e Paola Valsecchi del Laboratorio di Etologia del Cane dell’Università di Parma. Il gruppo studia da tempo il possibile ruolo sociale del battito delle palpebre, un comportamento che ha innanzitutto una funzione fisiologica, ma che potrebbe avere acquisito anche un valore nella comunicazione.

Cosa hanno fatto i ricercatori

Lo studio ha coinvolto 35 cani di razze diverse, ai quali sono stati mostrati filmati del proprietario oppure di persone sconosciute. In alcuni video gli esseri umani sbattevano regolarmente le palpebre, mentre in quelli di controllo mantenevano lo sguardo fermo. L’impiego di immagini preregistrate ha permesso di isolare il movimento degli occhi dagli altri segnali che accompagnano una normale interazione, come voce, postura e movimenti del corpo.

I risultati hanno mostrato che i cani sbattevano le palpebre più frequentemente quando osservavano una persona che faceva altrettanto. Non solo: complessivamente il comportamento era più frequente davanti al proprietario rispetto agli sconosciuti, con un effetto particolarmente evidente quando a comparire nel filmato era la proprietaria. Il dato suggerisce quindi che possa avere importanza non soltanto ciò che il cane vede, ma anche chi sta guardando.

Non significa che il cane ci imiti

È proprio qui che bisogna evitare una conclusione tanto immediata quanto prematura. I ricercatori hanno verificato se i cani tendessero a sbattere le palpebre subito dopo aver visto farlo alla persona, utilizzando una finestra temporale di un secondo e mezzo. Se si fosse trattato di una semplice imitazione, ci si sarebbe potuti aspettare una successione abbastanza regolare tra il nostro battito e quello del cane.

Questa sincronizzazione, però, non è emersa. Il cane non sembra quindi rispondere a ogni nostro battito con un battito corrispondente: cambia piuttosto la frequenza complessiva con cui chiude e riapre gli occhi. Gli autori sottolineano che serviranno altri studi per capire che cosa provochi questo effetto. Potrebbe entrare in gioco l’attenzione, una forma di mimica automatica oppure un meccanismo sociale più complesso.

C’è inoltre un limite importante: i cani osservavano dei video e non interagivano realmente con le persone. Una situazione faccia a faccia potrebbe quindi produrre dinamiche differenti.

Un momento dell'esperimento (PH Università di Parma)

Anche gli occhi partecipano alla relazione

Non dobbiamo dunque interpretare ogni battito di ciglia del nostro cane come un messaggio rivolto a noi. La scoperta interessante è più sottile: un comportamento prevalentemente automatico cambia in relazione a un piccolissimo movimento del volto umano e alla familiarità della persona osservata.

Il risultato si collega anche a una precedente ricerca dello stesso gruppo, nella quale i cani avevano mostrato una maggiore frequenza di battito delle palpebre osservando altri cani che sbattevano le palpebre. Anche in quel caso era emersa l’ipotesi che questo comportamento possa avere una componente sociale.

Il nuovo studio aggiunge quindi un piccolo tassello alla nostra conoscenza della comunicazione tra cane ed essere umano. Sappiamo già quanto i cani siano attenti ai nostri gesti, allo sguardo e alle espressioni del volto. Ora scopriamo che nella relazione potrebbe contare persino un movimento rapido e quasi impercettibile come il battito delle palpebre.

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