Anche se più raramente degli esseri umani, anche i cani possono contrarre il tetano. Quali sono i sintomi? Quale la terapia?

5 Ottobre 2020 di Ilaria Aceto

Tutti noi, da bambini, siamo stati vaccinati contro il tetano e nel momento in cui ci procuriamo una ferita o un taglio profondo, soprattutto se sporco, corriamo a vaccinarci nuovamente. Ma cos’è esattamente il tetano? Si tratta di una malattia infettiva acuta non contagiosa, proveniente da un batterio, il Clostridium tetani. Tale batterio cresce solo in assenza di ossigeno ed è presente nell’intestino di molti animali e nell’ambiente esterno in condizione vegetativa o di spore. Quando ci procuriamo una ferita profonda queste spore possono penetrare nell’organismo umano e produrre una tossina estremamente potente, letale per gli esseri umani.

E gli animali? Anche loro, proprio come noi, possono essere infettati dal tetano. Ogni specie ha una ha una diversa sensibilità al batterio e, se umani e bovini sono molto sensibili, i gatti hanno una resistenza elevata e raramente si infettano. All’interno di questo spettro, i cani si collocano metà strada: si contagiano meno spesso di noi ma comunque può capitare. Inevitabilmente, quindi, noi padroni ci chiediamo: come proteggere i nostri amici a quattro zampe? Informarsi è sempre il primo passo.

Come avviene il contagio:

Come accade per noi esseri umani, il contagio avviene principalmente attraverso ferite profonde o tagli, soprattutto se sporchi. Anche il morso da parte di altri cani è un potenziale pericolo. Recentemente, però, si è scoperta una nuova fonte di contagio, che si somma a quelle più conosciute sopra elencate.

Infatti, è stato dimostrato che a mettere a rischio i nostri cani è anche la Setaria italica, un cereale noto anche come coda di volpe. Fastidioso per i nostri animali (spesso si insinua nelle loro orecchie), li espone anche al rischio di contrarre il tetano. Come riportato dalla veterinaria Shea Cox, uno studio della UC Davis School of Veterinary Medicine ha dimostrato che, di 35 casi di tetano canino analizzati, la ferita colpevole dell’infezione per il 27% dei cani era causata dalla coda di volpe.

I sintomi:

Riconoscere i sintomi dell’infezione allo stadio iniziale è un fondamentale metodo di prevenzione, in quanto consente un tempestivo intervento da parte del veterinario. Il batterio del tetano, una volta entrato nell’organismo, rilascia una tossina che colpisce il sistema nervoso dei cani, causando un doloroso irrigidimento muscolare. Ecco i sintomi più comuni dell’infezione da tetano:

  • Incapacità di battere le palpebre, pupille strette e acuta sensibilità alla luce: se i sintomi iniziali del tetano colpiscono gli occhi, spesso possono essere scambiati per altri disturbi.
  • Orecchie dritte: nei cani con le orecchie basse, spesso uno dei segni iniziali del tetano è che le orecchie si sollevano, a causa dell’irrigidimento muscolare.
  • Risus sardonicus: l’irrigidimento dei muscoli facciali è anche responsabile del cosiddetto risus sardonicus, uno spasmo muscolare prolungato che sembra produrre un sorriso.
  • Incapacità di aprire la mascella
  • Spasmi muscolari
  • Coda rigida
  • Posizione “a cavalletto”: nelle fasi più avanzate, il tetano arriva a paralizzare i muscoli della schiena del cane, causando la posizione cosiddetta “a cavalletto”.
Trattamento:

Se si nota anche solo uno di questi sintomi nel proprio animale è necessario portarlo subito da un veterinario, che potrà diagnosticare l’infezione da tetano e proporre la cura più adeguata.

Solitamente, il primo passo è quello di somministrare un antibiotico (anche semplice penicillina), in modo da uccidere la tossina prodotta dal tetano. I primi miglioramenti si dovrebbero notare durante la prima settimana di cura, ma un cane può impiegare persino un mese per riprendersi completamente. Spesso, all’antibiotico vengono accostati anche sedativi o antiepilettici per ridurre gli spasmi muscolari. Tutti questi farmaci, ovviamente, devono essere prescritti da un veterinario.

Inoltre, poiché quando un cane contrae il tetano è particolarmente sensibile alla luce, è bene che rimanga a riposo, in un luogo buio e privo di rumori troppo forti o improvvisi. Nel caso in cui la tossina abbia colpito la mascella e il nostro animale non sia in grado di aprirla, bisogna intervenire con una dieta liquida in modo da continuare a nutrirlo.

Insomma, il tetano non è comune nei cani (e per questo una vaccinazione non è consigliata), tuttavia è bene essere informati sui rischi che corrono i nostri animali, in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di necessità!

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