I cani aiutano la ricerca contro il cancro: lo studio dei più importanti centri americani


Secondo una ricerca, potremmo combattere i tumori grazie ai cani

Secondo una ricerca americana, i cani potrebbero aiutarci a combattere e prevenire i tumori. Ogni anno sia gli uomini che i cani sono colpiti da molti e diversi tipi di tumori. I cani sono animali particolarmente colpiti dall’osteosarcoma, dal melanoma, dai tumori della prostata e delle mammelle.

I più importanti centri di ricerca americani stanno cercando di capire le similitudini tra le varie tipologie di cancro che colpiscono noi e i nostri amici a quattro zampe perché ritengono che questi ultimi potrebbero aiutarci a combattere i tumori. A quanto pare i cani hanno una somiglianza genetica con l’uomo dell’80%, contro solo il 67% per i topi. La ricerca è stata finanziata in buona parte dal National Institutes of Health.

L’aiuto dei cani contro i tumori

La collaborazione tra le prestigiose Duke University e North Carolina University ha dato vita al programma di Oncologia Comparativa il cui obiettivo è quello di trovare nuove vie di cura.

A questo proposito, un esempio è quello di Emily Brown, americana di 31 anni, a cui i medici avevano dato tre mesi di vita per un tumore alle ossa metastasizzato. Contro questo pronostico, un trattamento immunoterapico sperimentato solo sui cani ha finito per salvarle la vita.

I cani: un aiuto nella ricerca contro i tumori

I cani possono aiutarci maggiormente rispetto ai topi: “Il modello canino ha molto di più da offrire. È un’opportunità lungimirante” ha dichiarato Mark Dewhirst, vicedirettore presso il Cancer Institute, al Duke Chronicle.

Se studi il cancro in un topo, lo studi in una scatola classica di un laboratorio. Mangiano un certo tipo di cibo e respirano un certo tipo di aria. Ma gli animali domestici vivono a stretto contatto con le persone, respirano la stessa aria, bevono la stessa acqua, giocano sulla stessa erba su cui giocano i bambini. È un modello molto più simile di un topo che vive in un ambiente di ricerca in un laboratorio“, prosegue Dewhirst.

La stessa università ora sta studiando la salute di 3.000 Golden Retriever: verranno analizzati da quando nascono sino alla morte. Obiettivo: capire come si sviluppano i tumori nei cani e mettere a punto nuove cure, potenzialmente applicabili anche alle persone.

In ogni caso il cancro non è l’unica malattia che sembra essere in comune con gli esseri umani: gli scienziati, infatti, calcolano l’esistenza di circa 500 patologie che colpiscono entrambi. La ricerca continua: “Foundation for Cancer Research ha sostenuto di nuovo il progetto per il secondo anno di fila. La ricerca continua e stiamo facendo progressi, sarà interessante vedere quali saranno i risultati“.

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