I cani sanno riconoscere chi è gentile o crudele? Un nuovo studio giapponese mette in dubbio il loro istinto sociale. Scopri cosa hanno scoperto.

3 Agosto 2025 di Letizia

Ti fidi del fiuto del tuo cane per capire se una persona è affidabile? Potresti doverci ripensare.

In molti crediamo che i cani siano ottimi giudici del carattere umano: se il cane ti accoglie scodinzolando, sei “a posto”, se invece si irrigidisce o ti evita, scatta l’allerta. Ma secondo una nuova ricerca condotta a Kyoto, in Giappone, questa convinzione potrebbe non avere basi così solide.

Negli animali sociali e cognitivamente evoluti, come gli scimpanzé, è stato dimostrato che riescono a formarsi un’idea delle persone semplicemente osservandole interagire con altri. Ma con i cani, che condividono con noi una lunga storia evolutiva, i risultati finora sono stati sorprendentemente ambigui.

Uno studio precedente del Wolf Science Center in Austria aveva già sollevato dubbi: né i cani da branco né i lupi sembravano “giudicare” un essere umano come buono o cattivo, nemmeno dopo averlo sperimentato in prima persona. Una delle ipotesi? La loro scarsa esperienza con gli esseri umani. Da qui l’idea di coinvolgere cani domestici in uno studio più mirato.

L’esperimento giapponese

I ricercatori hanno osservato 40 cani di famiglia, con età diverse, per capire se potessero formarsi un’opinione su una persona dopo averla vista interagire con un altro cane. In pratica, un cane osservava due umani: uno che dava del cibo a un cane “dimostratore”, e uno che si rifiutava di farlo.

Successivamente, il cane osservatore poteva interagire con entrambi gli umani. I ricercatori hanno analizzato chi il cane scegliesse di avvicinare, quanto tempo trascorresse con ognuno e altri comportamenti sociali come saltare addosso o rimanere in prossimità.

Il risultato? Nessuna preferenza

Con grande sorpresa del team, i cani non hanno mostrato una preferenza significativa per la persona generosa rispetto a quella che non aveva offerto cibo. Né dopo aver osservato la scena, né dopo un’interazione diretta.

Formare un’opinione su qualcuno potrebbe essere più complesso di quanto immaginavamo, anche per animali come i cani che cooperano strettamente con gli esseri umani” afferma la ricercatrice Hoi-Lam Jim dell’Università di Kyoto.

Cani meno giudicanti di noi?

Lo studio pone anche domande interessanti sulla metodologia delle ricerche con gli animali. Forse i cani sono capaci di valutare le persone, ma gli strumenti usati per misurare questa abilità non sono ancora adeguati. Ad esempio, l’uso del classico “test a due scelte” potrebbe non essere sufficiente per far emergere comportamenti più complessi.

Il team suggerisce che futuri studi dovrebbero coinvolgere cani con esperienze diverse: cani randagi, cani da servizio, cani da polizia, o ancora cuccioli e anziani, per capire se l’ambiente e la formazione influenzino davvero questa capacità.

Anche se ci piace pensare che il nostro cane “sappia” chi è buono e chi no, la scienza oggi ci dice che non possiamo esserne certi. Il giudizio sociale dei cani è ancora tutto da esplorare.

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