Un’indagine promossa da Royal Canin fotografa il rapporto tra gli italiani e gli animali anziani, e ci dà buone notizie: cresce la consapevolezza dell’importanza di adattare cure, alimentazione e abitudini quotidiane per garantire una migliore qualità di vita ai pet senior.
L’invecchiamento di un cane o di un gatto rappresenta un momento delicato non solo per l’animale ma anche per tutta la famiglia. Se da un lato porta con sé inevitabili preoccupazioni, dall’altro spinge sempre più proprietari a modificare le proprie abitudini per accompagnare al meglio il proprio amico a quattro zampe in questa fase della vita. È quanto emerge da un nuovo studio promosso da Royal Canin, che analizza come gli italiani vivono l’età avanzata dei loro animali domestici.
L’invecchiamento preoccupa, ma cresce la consapevolezza
Secondo l’indagine, oltre sette italiani su dieci dichiarano che vedere invecchiare il proprio cane o gatto suscita domande e preoccupazioni. Più della metà degli intervistati ammette persino di evitare l’argomento, spesso perché indice tristezza o perché non vuole considerare “vecchio” il proprio amico.
Allo stesso tempo emerge un dato incoraggiante: l’84% dei proprietari ritiene che sia possibile favorire un invecchiamento più sereno attraverso attenzioni specifiche, mentre il 58% afferma di avere già adottato strategie per migliorare la qualità della vita del proprio pet senior.
I segnali che i proprietari notano più spesso
Tra i primi cambiamenti osservati figurano una maggiore stanchezza e una riduzione della vivacità (47%), la comparsa del pelo grigio sul muso (38%) e una crescente rigidità articolare (37%).
Molti riferiscono inoltre di notare un aumento delle ore di sonno, una minore propensione al gioco e, in alcuni casi, riduzioni nella vista e nell’udito. Segnali che meritano attenzione, perché riconoscerli precocemente permette di adattare la gestione quotidiana e confrontarsi con il medico veterinario.
Un legame che diventa ancora più forte
L’indagine racconta anche quanto il rapporto con cani e gatti sia ormai profondamente radicato nella vita delle famiglie italiane.
Oltre la metà degli intervistati considera infatti veri membri della famiglia e il 51% festeggia anche compleanni e ricorrenze importanti. Tra questi, quasi tre proprietari su quattro scelgono di celebrare l’occasione con un piccolo regalo.
L’affetto si traduce anche nella disponibilità a modificare il proprio stile di vita: il 43% degli intervistati vorrebbe portare più spesso con sé il proprio animale anziano, il 42% sarebbe disposto a limitare il tempo trascorso fuori casa e quasi una persona su tre rinuncerebbe ai viaggi, pur di garantirgli assistenza e compagnia.

Prevenzione e alimentazione sempre più importanti
Con l’avanzare dell’età cambiano anche le esigenze di cani e gatti. Più di un terzo dei proprietari considera prioritarie le visite veterinarie periodiche e un’alimentazione specifica, mentre il 79% è consapevole che i bisogni nutrizionali possono variare in base a razza, taglia e caratteristiche individuali.
Resta però un aspetto su cui lavorare: un italiano su tre dichiara di non adottare misure preventive semplicemente perché il proprio animale “sembra stare bene”. Proprio per questo i veterinari ricordano quanto siano importanti controlli regolari anche quando non sono presenti sintomi evidenti.
Come ci ricorda Royal Canin, infatti, l’invecchiamento è un processo graduale che inizia spesso prima di quanto i proprietari immaginino. Per questo una nutrizione adeguata, associata a controlli veterinari periodici e a una gestione attenta delle nuove esigenze dell’animale, può contribuire a mantenerlo più a lungo in salute e a preservarne la qualità della vita.
«Il rapporto tra persone e animali è fatto di piccoli gesti, attenzione e ascolto. Sapere che i proprietari italiani desiderano essere sempre più informati e consapevoli ci stimola a continuare a investire in formazione, ricerca e prodotti su misura per ogni fase della vita di cani e gatti», ha commentato Maria Angeles Toscano, Corporate Affairs Director Royal Canin.