Scopri il ruolo dei cani nella saga John Wick: Daisy, il pitbull di Capitolo 2 e i Malinois di Sofia. Questa sera su Italia Uno in prima serata il Capitolo 2.

19 Gennaio 2026 di Letizia

Questa sera Italia Uno trasmette in prima serata John Wick – Capitolo 2, il film che ha consolidato definitivamente il mito dell’assassino interpretato da Keanu Reeves. Un’occasione perfetta per riscoprire uno degli elementi più iconici e amati dell’intera saga: il legame profondo tra John Wick e i cani, diventato nel tempo una vera firma emotiva e narrativa della serie.

Nel mondo iper-violento e coreografato di John Wick, i cani non sono semplici animali domestici o comparse: rappresentano l’umanità residua del protagonista, il suo punto di rottura e, allo stesso tempo, la sua ancora emotiva.

Daisy, il cane da cui nasce la vendetta

Tutto ha inizio nel primo John Wick. Dopo la morte della moglie Helen, John riceve in dono un cucciolo di beagle di nome Daisy, ultimo gesto d’amore pensato per aiutarlo a superare il lutto. Daisy non è solo un cane, ma il simbolo di una possibile rinascita, di una vita diversa da quella di assassino che Wick ha lasciato alle spalle.

La sua uccisione da parte di un gruppo di criminali segna uno dei momenti più traumatici della saga e diventa il vero motore della storia. È la perdita di Daisy a spingere John Wick a tornare nel suo mondo di violenza, trasformando una vicenda apparentemente semplice in una vendetta epica che darà origine a una delle saghe action più amate degli ultimi anni.

Il pitbull senza nome e il Capitolo 2

Alla fine del primo film, John salva un pitbull destinato all’abbattimento e decide di adottarlo. A differenza di Daisy, questo cane non riceve mai un nome, una scelta che sembra riflettere il tentativo di Wick di non affezionarsi troppo, di non esporsi di nuovo al dolore.

È proprio questo cane a diventare il suo compagno silenzioso in John Wick – Capitolo 2, in onda questa sera. Il pitbull accompagna John nelle sue missioni, dorme accanto a lui, osserva senza giudicare. Sul set, il ruolo è stato interpretato da due cani diversi: Burton nel secondo capitolo e Cha Cha in Parabellum.

Keanu Reeves ha raccontato più volte quanto lavorare con i cani richieda tempo e sensibilità, sottolineando come la relazione costruita fuori dal set influisca direttamente sulla credibilità delle scene. Il regista Chad Stahelski ha aggiunto che Burton, in particolare, era un cane da salvataggio dalla personalità incredibilmente dolce, scelto anche per il suo sguardo malinconico e la sua naturale empatia.

I cani guerrieri di Sofia in John Wick 3: Parabellum

Nel terzo capitolo della saga, John Wick 3: Parabellum, il ruolo dei cani si espande ulteriormente grazie al personaggio di Sofia, interpretato da Halle Berry, direttrice della sede di Casablanca del Continental Hotel. Sofia è inseparabile dai suoi due pastori belga Malinois, che combattono al suo fianco in alcune delle sequenze d’azione più spettacolari dell’intera saga.

Le scene ambientate a Casablanca sono state girate quasi interamente senza effetti speciali. I cani utilizzati per le riprese erano in realtà cinque, addestrati per eseguire salti, attacchi e movimenti complessi. L’unico intervento di CGI riguardava i marcatori di morso applicati agli stuntman, che permettevano agli animali di sapere esattamente dove colpire.

Per rendere tutto credibile, Halle Berry si è sottoposta a mesi di addestramento insieme ai cani, lavorando con loro ogni giorno per creare un rapporto autentico. Come ha spiegato Stahelski, l’obiettivo era che sullo schermo Sofia fosse davvero il loro punto di riferimento, senza addestratori nascosti fuori campo.

Il cane di Mr. Nobody in John Wick: Chapter 4

L’ultimo capitolo, John Wick: Chapter 4, introduce un’altra figura memorabile: Mr. Nobody, interpretato da Shamier Anderson, un sicario enigmatico accompagnato da un Malinois belga addestrato per combattere e uccidere. Anche in questo caso il cane non è un semplice alleato, ma una vera estensione del personaggio.

Celebri sono diventati alcuni comandi vocali, come “nuts”, utilizzato per indicare attacchi mirati in punti particolarmente dolorosi. Ancora una volta, la saga dimostra come i cani siano parte integrante della grammatica action di John Wick.

Perché i cani sono l’anima della saga

I cani di John Wick non rappresentano solo un’innovazione visiva nel cinema d’azione, ma aggiungono una dimensione emotiva fondamentale al personaggio. Come ha dichiarato lo stesso Keanu Reeves, il pubblico ama l’universo del Continental, l’azione e i personaggi, ma ama soprattutto il cane.

Il legame di John Wick con i cani racconta la sua capacità di amare e di soffrire in un mondo dominato dalla violenza. La morte di Daisy, i silenzi condivisi con il pitbull, la complicità con Sofia e i suoi animali mostrano un uomo che, nonostante tutto, non ha mai perso del tutto la propria umanità.

Ed è forse proprio per questo che, mentre John Wick – Capitolo 2 torna in prima serata su Italia Uno, milioni di spettatori continuano a tifare non solo per l’assassino più letale del cinema moderno, ma anche per i suoi inseparabili compagni a quattro zampe.

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