La presenza dei cani nei musei


Animali e storia dell’arte: entrano anche i quattro zampe

Un gruppetto di amici a quattro zampe si è presentato a un incontro dedicato a loro: la presenza dei cani nei musei. Ad accoglierli una selezione di gustosissime crocchette. Erano tutti lì in compagnia dei loro padroni al Teatrino Grassi di Venezia, aperto per la prima volta agli animali per una serata tra arte e filosofia. Nel foyer arriva divertito il direttore di Palazzo Grassi-Punta della Dogana Martin Bethenod e prende in braccio il carlino Rocco.

«Hot Dogs – Cani nell’arte»

L’incontro di ieri sera dal titolo «Hot Dogs – Cani nell’arte» prendeva spunto da Mark Alizart autore del libro Chiens, che smonta i luoghi comuni. I cani non sono solo i migliori amici dell’uomo per l’affetto di cui sono capaci ma sono anche l’ingrediente segreto della vera felicità. I cani e i loro padroni si accomodano all’interno del teatrino del museo affollato. «Una delle missioni del museo è diversificare il pubblico, oggi apriamo a un nuovo importante pubblico, quello dei cani nei musei».

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