Le Autorità tedesche sequestrano un carlino e lo vendono su Ebay


Messo in vendita su Ebay un carlino: la polemica di tutti gli amanti degli animali

Giorni di grande fermento in Germania a causa di un episodio che ha scatenato la polemica di tutti gli amanti degli animali. Le Autorità tedesche non sembrano in alcun modo intenzionate a fare un passo indietro e stanno difendendo la loro decisione di sequestrare un cucciolo di cane di una famiglia indebitata. Ma non è stato il sequestro a scatenare le grandi critiche, quanto la scelta di vendere il carlino su eBay, dicendo che era l’unica cosa da fare.

Il carlino Edda è stato venduto online per 750 euro

L’accaduto nella città occidentale di Ahlen ha suscitato critiche sui social media da parte di persone che hanno considerato la decisione di portare via l’amato cane della famiglia come un atto molto crudele. L’agenzia di stampa tedesca Dpa giovedì ha citato il tesoriere di Ahlen, Dirk Schlebes, il quale sostiene che il sequestro era legale e si è verificato solo dopo che altri beni erano stati presi. La famiglia in questione aveva omesso di pagare i suoi debiti alla città. Compresa una tassa per i cani. Il carlino, chiamato Edda, è stato venduto online per 750 euro.

Fortunatamente in Italia la situazione è diversa

Nel nostro paese la situazione è ben diversa.  Gli animali domestici, come il cane, il gatto, il criceto, il coniglietto, non possono essere più pignorati dall’ufficiale giudiziario. La disciplina è stata introdotta solo a partire dal 2016, con l’approvazione della legge di stabilità (adottata nel dicembre 2015).

Gli animali non sono oggetti!

Cani e gatti sono esseri viventi e non era più tollerabile che il nostro ordinamento giuridico potesse disporne l’allontanamento dalla loro famiglia. Trattandoli al pari di un oggetto qualsiasi. Gli animali non sono oggetti! Hanno una vita affettiva, relazionale ed emotiva. La separazione dalla loro famiglia è paragonabile a un vero abbandono che causa loro sofferenza e ne provoca anche alle persone che li hanno accolti nel nucleo familiare come un figlio.

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