La Farnesina sostiene Gaza con 60 tonnellate di mangimi e 3.500 kit veterinari per pastori e allevatori nell’ambito dell’iniziativa Food for Gaza.

19 Novembre 2025 di Letizia

L’impegno umanitario dell’Italia nella Striscia di Gaza continua a rafforzarsi, ampliando il proprio raggio d’azione per rispondere ai bisogni immediati della popolazione colpita dalla crisi. Accanto agli interventi destinati alle persone – dal supporto sanitario agli aiuti alimentari – la Farnesina ha infatti avviato un programma mirato anche alla tutela degli animali da allevamento, risorsa essenziale per garantire la sicurezza alimentare delle comunità locali.

In collaborazione con la FAO e nell’ambito dell’iniziativa Food for Gaza, il Ministero degli Affari Esteri ha disposto la distribuzione di 60 tonnellate di mangimi ad alta densità nutrizionale, concepiti per sostenere il bestiame in una fase di particolare difficoltà.

In un territorio dove molte famiglie dipendono da pecore, capre o bovini per il proprio sostentamento, poter mantenere gli animali in vita e in buone condizioni rappresenta un tassello fondamentale per assicurare un minimo di autonomia alimentare.

cane Gaza
Cane in zona di guerra

I carichi di foraggio distribuiti sotto forma di sacchi sono stati destinati a circa 200 pastori e allevatori, precedentemente identificati e verificati. Questa selezione ha permesso di indirizzare gli aiuti verso le realtà maggiormente colpite e più fragili, dove l’assenza di mangime rischiava di compromettere irrimediabilmente intere mandrie e, di conseguenza, la capacità di molte famiglie di produrre latte, carne o derivati utili alla sopravvivenza quotidiana.

Oltre ai mangimi, la Farnesina ha previsto anche la consegna di 3.500 kit veterinari. Si tratta di strumenti e prodotti essenziali per trattare ferite, prevenire infezioni, somministrare cure di base e affrontare le patologie più comuni negli allevamenti. In un contesto in cui le infrastrutture veterinarie sono state gravemente compromesse e l’accesso alle cure animali è quasi inesistente, questi kit rappresentano un aiuto concreto sia per la salute degli animali sia per la continuità produttiva delle famiglie assistite.

La scelta di includere anche il settore zootecnico negli interventi umanitari risponde a una visione più ampia e integrata dell’emergenza: sostenere gli animali significa sostenere le persone che da essi dipendono. In un territorio già provato da anni di difficoltà e oggi messo ulteriormente alla prova dalla crisi umanitaria, ogni iniziativa che contribuisce a preservare la filiera alimentare locale ha un valore decisivo.

Il programma Food for Gaza, con il supporto dell’Italia, dimostra così come gli aiuti internazionali possano e debbano considerare le molteplici dimensioni della sicurezza alimentare. Un approccio che non si limita alla distribuzione di cibo, ma che abbraccia anche la protezione delle risorse produttive e delle attività di sussistenza delle comunità. In questo quadro, l’azione della Farnesina rappresenta un importante segnale di attenzione verso gli allevatori e verso un equilibrio economico e sociale che, pur fragile, resta essenziale per il futuro di Gaza.

Lascia un commento