Mosca, arrestata una famiglia di nordcoreani: rubavano i cani per rivenderli ai ristoranti


Famiglia nordcoreana rubava i cani per rivenderli ai ristoranti

A Stupino, vicino Mosca in Russia è stata arrestata una famiglia nordcoreana: rubavano i cani di razza per rivenderli ai ristoranti. A indagare sul caso è stato un gruppo di cittadini. Nel giro di un mese a Stupino era stata denunciata la scomparsa di ben 25 cani e un gruppo di abitanti ha effettivamente notato dei movimenti sospetti. Nel momento del furto c’era sempre nelle vicinanze una macchina di colore nero con a bordo una coppia, uomo e donna, asiatici. Una coincidenza? A quanto pare no!

Nell’auto trovati 21 collari e tracce di sangue

Così i cittadini, insospettiti da questa dinamica, hanno iniziato a perlustrare la zona. Un abitante locale una sera ha visto l’auto e si è lanciato all’inseguimento. L’ha raggiunta e ha notato che all’interno c’erano un uomo, una donna, un ragazzino e un cane malridotto. Le forze dell’ordine sono state avvertite e nell’immediato si sono recate sul posto. All’interno dell’abitacolo sono state trovate tracce di sangue. Nel portabagagli 21 collari.

Un vero e proprio traffico illegale di cani

Le indagini sono in corso, ma probabilmente si tratta di un vero e proprio traffico illegale di cani. Dalle prime analisi risulterebbe che i tre rubavano i cani per poi rivenderli ai ristoranti della cucina nordcoreana, famosa per la carne canina che viene considerata uno dei cibi della tradizione più pregiati e prelibati. Una tradizione che tuttavia sta morendo, soprattutto dopo i segnali forti che sono avvenuti nei mesi scorsi con la chiusura di diversi macelli di carne canina.

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