Come stimare l'età dei nostri cani in anni umani? Ce lo dice un nuovissimo studio pubblicato sulla rivista Cell Systems.

21 Luglio 2020 di Livia Mossi

È una domanda che ci siamo posti tutti, almeno una volta nella vita. Eppure, la risposta non è così scontata. Attorno al quesito, infatti, circolano varie teorie, come per esempio il fatto che per stimare in anni umani l’età del nostro cane basti moltiplicare la sua età per sette. Niente di più falso!

I risultati del nuovo studio

Alcuni ricercatori hanno di recente pubblicato sulla rivista scientifica «Cell Systems» una formula tutt’altro che semplice: per stimare l’età del cucciolo si dovrebbe moltiplicare il logaritmo naturale della sua età per 10, poi aggiungere 31. Secondo questa ricerca, man mano che gli animali invecchiano, piccole particelle chimiche chiamate “gruppi metilici” vengono aggiunte e rimosse dal DNA. Questi cambi vanno di pari passo con la crescita del cane e possono essere utilizzati per determinarne l’età biologica.

Foto a cura di Samia Liamani

In questo modo, gli scienziati riescono addirittura a confrontare cambi fra specie. Ad esempio, in questa ricerca è stato preso in considerazione lo stato dei gruppi metilici di 320 umani (da 1 a 103 anni) e paragonato con quello di 104 Labrador (da 5 a 16 anni). Così, è stato scoperto che la relazione fra gli anni degli uomini e dei cani varia nel tempo. Inizialmente, i cuccioli si sviluppano molto più rapidamente rispetto agli umani, fino a che, crescendo, la loro curva di sviluppo rallenta, diventando sempre più piatta.

Una piccola tabella di conversione

Un cucciolo di 8 settimane ha circa la stessa età di un umano di 9 mesi. Arrivato a un anno, la sua età corrisponderà a 31 anni umani. Invece, a 4 anni avrà circa 53 anni umani.

Lo studio, inoltre, tiene conto della differenza tra la durata media della vita dei cani – circa 12 anni – e quella degli umani – circa 70 anni – e si propone di conformarle. Purtroppo, questo confronto viene fatto soltanto per la razza presa in esame, ossia i Labrador Retriever gialli. Invece, stando a quanto dicono gli scienziati, l’aspettativa di vita di razze diverse potrebbe variare; dunque, saranno necessarie ulteriori ricerche, in attesa dell’elaborazione di una formula universale.

 

Lascia un commento