La razza perfetta per i bambini? Una razza che non esiste


La razza perfetta per i bambini? Tutte e nessuna

La frase l’abbiamo letta tutti almeno una volta, su libri, siti o riviste. “È la razza ideale per i bambini”. Il primo problema è che capita di leggerla riferita più o meno a tutti i cani. Il secondo è che si tratta di una solenne idiozia nella stragrande maggioranza dei casi. Chiunque abbia anche solo un minimo di esperienza cinofila seria sa perfettamente che nessuna razza è mai stata selezionata per essere particolarmente predisposta alla felice convivenza con una creatura come il cucciolo umano che, sotto diversi aspetti, è istintiva quanto un cane ma in modo totalmente diverso e, spesso, poco compatibile. Inoltre, alcune delle specializzazioni storiche più diffuse tra i cani sembrano fatte apposta per entrare in conflitto con i classi ci comportamenti infantili.

Per esempio, un cane da pastore, per selezione, ha la tendenza a radunare e indirizzare ciò che si muove e lo fa utilizzando anche i denti, gli incisivi in genere, con i quali assesta “pinzate” correttive ai garretti degli animali. I bambini che corrono suscitano quasi sempre la medesima reazione, in questi cani. I cani da guardia e difesa sono istintivamente portati a reagire ai gesti bruschi e questa tendenza viene spesso esaltata anche tramite l’addestramento specifico. La gestualità di mani, braccia e gambe dei bambini piccoli ricorda da vicino quella degli specialisti che li addestrano. I cani da presa, come i popolari Amstaff e simili, non sono propensi a lasciare un oggetto che ritengono “proprio” ma i bimbi sono spesso attratti dai loro giocattoli. Infine, tutti i cani, inclusi i più piccoli, hanno comportamenti istintivi che che sono in conflitto con quelli dei bambini, se entrambi non vengono istruiti in proposito. Dunque, la famosa razza “ideale per i bambini” semplicemente non esiste.

Esiste invece, fortunatamente, la possibilità di scegliere il cane più adatto alla personalità dei nostri piccoli e di educare entrambi al reciproco rispetto e alla comprensione: questa è la vera “ricetta” per l’armonia

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