Alcune razze sono più predisposte di altre per la Pet Therapy: scopriamo insieme le diverse caratteristiche di ognuna in base al tipo di problema...

5 Ottobre 2018 di Redazione

Alcune razze sono più predisposte di altre per la Pet Therapy: scopriamo insieme le diverse caratteristiche di ognuna

Tutti i cani possono dare sollievo a chi ha malattie e disturbi di vario genere ma, oggettivamente, tra le razze per la Pet Therapy ce ne sono alcune più predisposte di altre. Per anni la pratica di utilizzare gli animali come supporto nelle cure mediche e psicologiche, anche in ospedale, è stata una prerogativa dei Paesi più avanzati, ma adesso finalmente è una realtà anche in Italia, grazie a nuove leggi che permettono l’introduzione di cani e gatti nelle strutture sanitarie.

Le razze per la Pet Therapy adatte a chi soffre di gravi problemi fisici

Ci riferiamo in questo caso a persone che hanno subito alterazioni motorie, che siano temporanee o permanenti, e a chi soffre di problematiche sensoriali, come la cecità o la sordità. In questi casi, la razza che da sempre si è distinta per la capacità di fornire un supporto concreto è il Pastore tedesco, con una naturale propensione all’apprendimento e formidabili doti fisiche. Molti validi sono anche il Labrador e il Golden retriever.

Per chi soffre di sordità, nello specifico, sono preferibili animali di taglia più ridotta: Terrier, Chihuahua, Papillon, Barboncino nano e Zwergschnauzer.

Le razze per la Pet Therapy adatte a chi soffre di malattie invalidanti e terminali

Nei casi più gravi, la presenza di un cane dal carattere particolarmente stabile può essere un grande aiuto, soprattutto dal punto di vista psicologico e morale. L’animale deve essere dolce e fedele, ma al tempo stesso discreto, non troppo invadente. Anche in questo caso, i cani da pastore si distinguono per il proprio equilibrio: Pastore tedesco per primo, ma anche Pastore scozzese, Bobtail e Briard. Golden retriever e Labrador sono ottime scelte, forse le migliori in assoluto, purché si tratti di esemplari tranquilli, e lo stesso vale per il Bovaro svizzero. Volendo invece un esemplare di taglia inferiore, si può puntare su Spaniel e Barboni.

Le razze per la Pet Therapy adatta a chi soffre di problemi psichici

Depressione, ansia, attacchi di panico e disagi mentali possono trovare un aiuto concreto nella presenza di un cane, grazie al rapporto che si viene a creare tra l’uomo e l’animale. Si deve però trattare di un esemplare affettuoso e tranquillo, disposto a farsi coccolare. Tra le razze di taglia ridotta troviamo il Maltese, il Cavalier King Charles spaniel, lo Shih-tzu, il Bolognese, il Jack russell terrier, il Bouledogue francese e il Barboncino, mentre chi cerca un animale più grande può optare per Bassett hound, Boxer, Terranova, Labrador e Golden retriever.

Nella Pet Therapy è importante scegliere l’esemplare giusto

Benché sia utile sapere a priori su quali razze orientarsi, non è un elemento sufficiente per la scelta dell’animale più adatto ad accompagnare una persona con problemi fisici o psicologici. Ogni esemplare ha il proprio carattere, che può risultare anche fortemente diverso rispetto alla norma della razza. Inoltre, un cane troppo esuberante rischia di essere difficile da contenere, soprattutto per chi ha problemi motori o invalidità sensoriali. Per questo, è bene scegliere un cane già adulto, di almeno 12 mesi, in modo che il suo carattere sia formato e che sia possibile valutarlo senza brutte sorprese.

 

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