Non tutte le famiglie possono permettersi il lusso di sostenere economicamente un animale domestico: la Lav denuncia costi troppo alti, IVA esorbitante, cure mediche e farmaci veterinari inaccessibili 

29 Agosto 2018 di Redazione

Non tutte le famiglie possono permettersi il lusso di sostenere economicamente un animale domestico

Le famiglie che decidono di adottare cani e gatti sono le più tassate: lo denuncia la Lav (Lega Antivivisezione), che sottolinea come tutte queste famiglie siano costrette a pagare il 22% di IVA su qualsiasi prodotto per i propri animali domestici, senza considerare una detrazione fiscale per le spese veterinarie praticamente inesistente. La polemica, si rivolge anche al prezzo dei farmaci veterinari, in media cinque volte più alta rispetto ai comuni farmaci utilizzati dagli esseri umani, nonostante abbiano lo stesso principio attivo.

Secondo l’indagine di Eurispes 2018, oltre il 30% degli italiani vive insieme ad un animale domestico, con una percentuale in progressiva diminuzione. Anche i cani adottati nel corso dell’ultimo anno sarebbero meno, con una flessione pari all’8,4%. Il problema, secondo la Lav, sarebbe proprio da imputare ai costi, difficili da sostenere: “Il costo della vita per le famiglia rende sempre più difficile accudire un animale. E’ un dato di fatto, in particolari per famiglie a basso reddito, con figli, o un reddito da pensione. Per questo chiediamo misure indispensabili per rendere più facile la vita con gli animali domestici.

La petizione Lav, ‘Un fisco non più nemico dei quattro zampe’ , è stata firmata nelle piazze italiane durante gli scorsi fine settimana e speriamo vivamente abbia raggiunto un numero sufficiente di firme in modo da essere ascoltata. Fra le richieste avanzate: la cancellazione dell’aliquota IVA su prestazioni veterinarie per animali adottati, e la riduzione di quella su prestazioni veterinarie e cibo per animali domestici (tenuti dai proprietari senza scopo di lucro!). L’abbattimento dei costi (sproporzionati) dei farmaci veterinari, con il riconoscimento del farmaco generico anche in veterinaria: il prezzo elevato, infatti, così come le esorbitanti prestazioni veterinarie sono spesso causa di ostacolo durante una terapia, andando a minare il diritto di curare il proprio animale, oltre al dovere morale del proprietario di prestare tutta la dovuta assistenza al proprio quattrozampe.

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