Passeggiata con il nostro cane: mascherina si o no?


passeggiate con il cane
Foto a cura di Eve

Mascherina, passeggiate…

Nell’era del Covid-19 indossare la mascherina non è più solo una questione di legge (in Lombardia, per esempio, l’obbligo di mascherina scatta all’aperto solo nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale). Piuttosto, è un accorgimento utile per la sicurezza pubblica e per la salute nostra e di chi ci circonda. Ma, quando portiamo fuori i nostri cani,  per una corsa o per una passeggiata, sarebbe opportuno indossarla?

Ovviamente, stando a quanto detto prima, la risposta più facile sarebbe un convinto sì, perché, per quanto la situazione dei contagi e le varie ordinanze possano variare attraverso Stati, regioni e paesi, è sempre meglio abbondare con le precauzioni e indossare le mascherine nei luoghi pubblici. A maggior ragione, quando camminiamo con il nostro cane può diventare ancora più complicato prevedere se ci ritroveremo faccia a faccia con qualcuno. A ciò si aggiunge il fatto che, con un braccio impegnato dal guinzaglio, potrebbe essere difficile indossarla in fretta. Perciò, meglio essere previdenti e indossarla fin dall’inizio.

Anche i più scettici si devono rassegnare: è ormai scientificamente provato che la mascherina può avere un forte impatto nell’evitare la diffusione del Coronavirus.

Il giornalista Nicholas Kristof ha intitolato un suo pezzo per il «New York Times»: “Rifiutare di mettere la mascherina è come guidare ubriachi“. Nell’articolo, Kristof commenta alcuni studi che sottolineano l’importanza dell’uso della mascherina. Due in particolare meritano la nostra attenzione. Il primo, pubblicato su «Health Affairs», sostiene che l’obbligo di mascherina riguardante circa metà della popolazione potrebbe aver evitato oltre 230.000 infezioni da Coronavirus. Il secondo, invece, condotto dall’Università di Washington, teorizza un modello matematico secondo cui “33.000 vite americane potrebbero essere salvate tra oggi e il primo ottobre se più persone indossassero mascherine”. 

Tornando alle metafore automobilistiche, quindi, così come non slacciamo le cinture di sicurezza se guidiamo a 5 km orari o se ci fermiamo al semaforo, allo stesso modo usare la mascherina dovrebbe diventare una costante delle nostre vite in pubblico. Potremmo evitare in questo modo di mettere a rischio la nostra salute fisica e quella mentale dei nostri cuccioli, che non sarebbero certo felici di saperci malati.

Foto a cura di Helena Lopes

… e non solo

Anche in altre situazioni di vita pubblica con i nostri cani è opportuno prestare più attenzione. Ecco alcuni esempi:

  • Quando si corre e si va in bici. Infatti, anche se in molti casi non è più obbligatorio l’uso della mascherina all’aria aperta, è buona pratica utilizzarla se si va a fare sport in luoghi condivisi. Inoltre, anche se le mascherine rendono la respirazione più difficoltosa, soprattutto durante lo sport, sappiamo che il virus si diffonde parlando, respirando, oppure tossendo e starnutendo. La respirazione profonda indotta dall’esercizio potrebbe perciò facilitare il contagio.
  • Quando coccoliamo il cane delle altre persone o facciamo coccolare il nostro. In questo caso, il problema si trova nel pelo del cane, che potrebbe ospitare il virus. Perciò, se dopo aver accarezzato i cuccioli tocchiamo con le mani faccia, occhi o bocca, potremmo potenzialmente trasferire il virus. Per quanto questa possibilità possa sembrare remota, in attesa di ulteriori conferme o smentite, è meglio evitare questo tipo di interazioni.
  • Quando il nostro cane si avvicina alle altre persone. Ci è capitato spesso di notare che, quando il nostro amico peloso si avvicina agli altri in questo periodo, spesso non è particolarmente apprezzato. La colpa non è sicuramente della poca simpatia del nostro cucciolo, quanto più della paura che esso possa essere affetto dal Coronavirus. Anche su questa possibilità ci sono pareri discordanti e in generale basse probabilità che i cani possano trasmetterlo, ma è comunque buona norma rispettare limiti e paure altrui, evitando che il nostro amico si avvicini troppo agli estranei in pubblico.
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