Troppe attenzioni al cane fanno male: non eccediamo


Troppe attenzioni al cane può avere ripercussioni

L’istinto di protezione che si attiva nella maggior parte delle persone alla vista di un cucciolo in pericolo è un atteggiamento naturale. Tuttavia dare troppe attenzioni al cane può avere ripercussioni sgradevoli in futuro. In altre parole, troppo “amore” può far male. Vediamo perché.

Come prevenire, almeno in parte

La sensazione è nota a chiunque abbia preso il proprio cane da cucciolo: lasciarlo libero per la prima volta in un luogo aperto, magari frequentato da altri cani, comporta inevitabilmente uno stato d’ansia: i timori del rischio di una “fuga senza ritorno” o la possibile aggressione da parte di un cane adulto. Che un cucciolo possa subire un’aggressione rientra nelle possibilità, perché purtroppo non mancano soggetti adulti scarsamente equilibrati che proprietari altrettanto incoscienti lasciano scorrazzare liberamente.

Prevenire il rischio, in parte è possibile: basterà informarsi sul comportamento degli altri cani presenti prima di liberare il cucciolo e, se non si è convinti, evitare di esporlo a possibili rischi cercando un luogo diverso per farlo correre e giocare.

Qualche scontro sarà inevitabile

Qualche scontro sarà inevitabile e preservarlo da tutti i pericoli tenendolo costantemente al guinzaglio non è un bene. Il cucciolo cresciuto perennemente al guinzaglio, allontanato bruscamente ogni volta che un altro cane si avvicina apprenderà in modo ben radicato una cosa sola: che gli altri cani rappresentano una minaccia.

Questo perché non avrà avuto modo di conoscerli e di interagire con loro. Privato di queste indispensabili opportunità per apprendere la comunicazione canina il cucciolo crescerà come un “asociale” e si comporterà seguendo gli unici due schemi di comportamento che gli sono stati lasciati: la fuga o l’attacco.

Queste, infatti, sono le due reazioni istintive che un cane asociale può mettere in atto di fronte all’avvicinarsi della “minaccia” rappresentata da un suo simile. A questo punto, il proprietario avrà ancora meno alternative del suo sfortunato cane: tenerlo sempre al guinzaglio e liberarlo soltanto in luoghi chiusi e non frequentati da altri cani. Una vita davvero misera.

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