Vendita di animali nei negozi: c’è chi ha detto basta


Vendita di animali nei negozi: solo provenienti da rifugi e canili

C’è chi ha detto basta alla vendita di animali nei negozi: cani, gatti, conigli e altri piccoli animali non potranno più essere comprati. Questa la decisione presa in California dove, dall’inizio di gennaio, una legge approvata nel 2017 è finalmente entrata in vigore.

Nuovo regolamento: multe salate per i trasgressori

Secondo il Pet Rescue and Adoption Act, il nuovo regolamento, i negozi avranno a disposizione solo ed esclusivamente animali provenienti da rifugi e canili. I tragressori non rimarranno certo impuniti: per loro, in caso di violazione, è in arrivo una multa decisamente salata. Saranno tenuti a pagare fino a 500 dollari per animale.

Obiettivo della legge: favorire le adozioni e ridurre le uccisioni per abbandono

L’obiettivo della legge sulla vendita di animali nei negozi sembra essere molto chiaro: favorire le adozioni di animali randagi e ridurre le spese di gestione dei rifugi che costano caro allo stato: circa 250 milioni di dollari all’anno. Lo scopo è anche quello di fermare le uccisioni dei cani abbandonati. Secondo l’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals i numeri sono parecchio alti, si parla di circa 1,5 milioni gli animali domestici che ogni anno vengono soppressi nei rifugi statunitensi, dove purtroppo l’eutanasia è ancora in vigore, mentre in Italia no. Chi vuole acquistare un animale di razza con pedigree potrà continuare a farlo ma rivolgendosi ad allevamenti privati.

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