Il nostro gatto è triste? Ecco cosa fare


gatto triste
Come capire se il nostro micio è triste?

Anche i gatti possono sentirsi tristi, e, quando ciò accade, vuol dire che qualcosa non va. L’inattività del gatto è il primo segnale. La tristezza, infatti, provoca un blocco comportamentale per cui il nostro micio rifiuta di interagire, non mangia più, non beve più, non si muove più, dorme o resta coricato tutto il tempo. Un gatto triste non risponde agli stimoli esterni come farebbe in situazioni normali.

Quali sono le cause?

Molto spesso si tratta di un dolore emotivo, legato a una perdita o al timore di una perdita: può essere il venir meno del proprio stato di benessere, di un oggetto o di un luogo di attaccamento, o anche la sottrazione di alcuni privilegi. Il gatto è un animale territoriale e marca gli oggetti e gli individui per mezzo di feromoni, depositati tramite sfregamenti facciali. La perdita del proprio territorio, per esempio in caso di trasloco, comporta uno scombussolamento completo, la mancanza dei ripari sicuri e genera quindi timore, ansia, tristezza e sconforto.

5 modi per rendere felice il nostro gatto

Per fortuna, la condizione di tristezza non è irreversibile e noi, in quanto padroni, possiamo contribuire al benessere e alla felicità del nostro gatto. In che modo?

Ecco 5 consigli:

  • Il gioco: stimola i sensi e le attività cerebrali del micio, lo rende attivo e lo aiuta a sprigionare energie che gli donano vitalità e forza.
  • L’affetto: rispetto a quanto si è creduto per secoli, il piccolo felino di casa ha bisogno di carezze e cure, attenzioni e dialogo costante.
  • La sicurezza: i punti certi sono la cosa più importante per il gatto. La casa, la disposizione dei mobili, gli oggetti, per quanto usati e vecchi, lo fanno sentire ben agganciato a un territorio che domina e in cui si sente sicuro.
  • La pappa: nutrizione a parte, i gatti sono grandi golosoni. Adorano assaggiare e soprattutto amano il gesto con cui li rendiamo partecipi della degustazione delle leccornie. Attenzione, però, a non abituarli a troppi pasticci.
  • La compagnia: per quanto non si tratti per natura di animali da branco, nella dimensione domestica odiano stare soli, a parte in qualche caso particolare. Più sono vivaci di carattere, più hanno bisogno di qualcuno con cui stimolarsi a vicenda: prendiamo in considerazione di accogliere con noi due gattini, meglio se due fratelli.
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