Come capiamo che la nostra gatta è in calore? In questo articolo scopriremo i segnali più comuni

11 Maggio 2021 di Chiara Pedrocchi

Le gatte vanno in calore quando raggiungono la maturità sessuale e questo si verifica solitamente dopo sei mesi dalla nascita. Al contrario dei cani, però, il ciclo riproduttivo dei gatti è detto poliestrale e ciò implica che hanno più cicli di calore durante l’anno. Ma come capiamo che la nostra gatta è in calore? Questi sono i segnali più comuni.

1. Miagola e fa suoni diversi dal solito

Una gatta in calore miagolerà in modo molto forte e insistente: più si va avanti con i giorni più il suo miagolio si farà intenso, tanto che potremmo perfino preoccuparci che ci sia qualcosa che non va. Questi suoni saranno una specie di richiamo per i gatti maschi, potremmo perfino ritrovarci una moltitudine di corteggiatori… dietro la porta!

2. Si mostra più affezionata

Se già prima la gatta amava le coccole, in questo periodo reclamerà ancora più attenzioni, sfregandosi continuamente sulle gambe, sui mobili e rotolandosi sul pavimento. Ma attenzione: se proviamo a toccarla potrebbe reagire in maniera aggressiva, soffiando o provando a graffiarci.

gatto in calore

3. Ha più appetito e riposa meno

Questo è il primo segno del proestro, la prima fase del calore di una gatta. Durante questo periodo la gatta si mostrerà disinteressata al cibo e potremmo perfino renderci conto di un possibile calo di peso.

4. Assume posizioni da accoppiamento

Se accarezziamo la schiena della gatta mentre è in calore, solleverà i fianchi per alzare il sedere, sposterà la coda di lato e inizierà a camminare spingendo di più con le zampe posteriori. Questa posizione indica che la gatta è in pieno estro ed estremamente ricettiva all’accoppiamento.

Di solito il periodo di calore dura dai 7 ai 10 giorni. Tuttavia, se in questo periodo di tempo la gatta non rimane incinta, il calore riprenderà dopo circa 3 settimane. Se non vogliamo che la nostra gatta abbia dei gattini, l’unica via da percorrere è la sterilizzazione. Oltre a contribuire a ridurre notevolmente il fenomeno del randagismo, facendo sterilizzare la nostra gatta apporteremo anche dei benefici alla sua salute. Infatti, le gatte non sterilizzate hanno un rischio molto più elevato di sviluppare il cancro mammario e uterino, così come la sindrome dell’ovaio policistico, a causa dei livelli ormonali costantemente fluttuanti. La sterilizzazione elimina anche il rischio di un’infezione uterina potenzialmente fatale chiamata piometra. Dunque, dobbiamo considerare la possibilità di sterilizzarla: il veterinario saprà informarci su tempi e modalità dell’operazione.

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