Perché dare cibo confezionato al gatto


perché dare cibo confezionato al gatto

Se hai un gatto, ti sarai senz’altro chiesto più di una volta quale sia l’alimentazione corretta per il suo benessere. Dall’ultimo rapporto Assalco – Zoomark è emerso che i pet owner preferiscono una dieta industriale. Vediamo allora perché dare cibo confezionato al gatto (per approfondire: Le regole base per la pappa del micio) ha molti benefici.

Pet food: un mercato in forte crescita

Secondo la tredicesima edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, che ogni anno fotografa la situazione di alimentazione e cura degli animali da compagnia, il pet food oggi vale oltre 2 miliardi di euro, mentre i pets sono 60.3 milioni: 29,9 milioni di pesci, 12.9 milioni di uccelli, 7,3 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1.8 milioni di piccoli mammiferi, 1,4 milioni di rettili.

Per l’alimentazione di cani e gatti nel 2019 i pet owner hanno infatti speso 2 miliardi e 78 milioni di euro, mentre per tutti gli altri animali da compagnia la somma è stata di 12,5 milioni di euro, spesi per l’acquisto di mangimi e granaglie. Il valore degli accessori è stato di 70,6 milioni di euro, tra prodotti per l’igiene (il 40,2% del totale), antiparassitari (20,6%), masticativi (11,5%), giochi (7,8%) e altri prodotti come ciotole, guinzagli, cappottini (19,8%).

Il pet food si conferma quindi un mercato in crescita: + 2.8% rispetto al 2019, tra Grocery, Petshop tradizionali e catene Petshop, per un totale di 556.424 tonnellate vendute.

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Perché dare cibo confezionato al gatto

Non solo. I numeri del 2019 confermano la propensione dei proprietari, soprattutto di felini, ad acquistare alimenti confezionati. Una scelta che garantisce:

  1. comodità e praticità,
  2. equilibrio nutrizionale,
  3. sicurezza sanitaria,
  4. controlli nel processo produttivo,
  5. aumento della vita media dell’animale.

Il cibo per gatti industriale è anche quello consigliato dai veterinari. Che, come riporta sempre lo studio annuale, confermano di consigliare ai propri clienti alimenti industriali secchi o umidi, per una dieta sia quotidiana, sia più controllata per patologie specifiche (per esempio leggi Alimentazione del gatto diabetico).

Secchi o umidi, sono alimenti integrati

Una alimentazione casalinga per il gatto è possibile, ma va eseguita con molta attenzione perché vanno garantite tutte le sostanze di cui l’organismo del micio necessita. Oltre ai motivi elencati dagli esperti interpellati nello studio Assalco-Zoomark 2020, i cibi confezionati vengono poi integrati con una serie di oligoelementi (da Wikipedia), vitamine e aminoacidi essenziali che il suo organismo non produce da solo, come la taurina. Per questo la maggior parte dei gatti assume una alimentazione industriale a base di di cibi secchi o umidi: pollo, pesce, carne di manzo.

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Dieta corretta del gatto: proteine a go-go

Non dimentichiamo, infatti, che il gatto è un carnivoro, per cui una alimentazione corretta del gatto deve essere costituita prevalentemente da proteine (approfondisci con Le proteine del gatto: fondamentali per l’organismo) e grassi di origine animale. Nella scelta della pappa, dunque, vanno scelti alimenti che ne contengano in percentuali elevate (leggendo le etichette, dovrebbero essere al primo posto).

È bene poi variare la dieta del gatto, se è possibile, fin da piccolo, in modo che possa seguire una dieta il più completa possibile, abituarsi a sapori nuovi, essere meno esigente e diffidente alle novità da adulto. Oggi in commercio ci sono cibi molto appetibili per gatti (come le ultime referenze di Schesir), di alta qualità, con ingredienti naturali al 100%, con le migliori parti di pesci e carni, senza aggiunta di coloranti e conservanti, graditi anche dai gatti dal palato molto difficile. Insomma, il vostro micio non avrà che l’imbarazzo della scelta!

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