Alopecia psicogena: la pulizia ossessiva del gatto


L’alopecia da eccessiva pulizia del gatto, detta anche alopecia psicogena

Il gatto è uno degli animali domestici più amati dagli italiani e negli ultimi anni la sua diffusione è cresciuta molto soprattutto nei contesti urbani, dove è diventato sempre più spesso l’abitante di appartamenti cittadini. In taluni casi, per alcuni soggetti, bisogna avere un occhio di riguardo: comportamenti anomali, alterazioni, patologie da stress, infatti, sono meno rari di quanto si creda.

Uno dei principali disturbi di questo tipo è la pulizia ossessiva del gatto, detta anche alopecia psicogena. Si tratta di un comportamento anomalo, quasi “maniacale” da auto-leccamento eccessivo: un segnale di allarme. Le conseguenze sono anche esteriori: non compaiono arrossamenti, infiammazioni, croste o ferite, semplicemente, sembra che il pelo sia stato tagliato e accorciato con grande cura.

Aiutare un gatto che soffre di alopecia psicogena?

Per poter essere certi che la causa dell’alopecia sia di natura psichica, è necessario che il veterinario escluda le cause fisiche e quindi si tratta di un disturbo del comportamento. Come aiutare un gatto che soffre di alopecia psicogena?

Dobbiamo intervenire in più fasi. La prima è alla base di tutto: individuare la fonte dello stress per cercare di rimuoverla o ridimensionarla. Le cause principali sono i cambiamenti territoriali, le modifiche del nucleo familiare, le alterazioni dello stile di vita.

La seconda fase consiste nel distrarre il più possibile il nostro amico. Dedichiamogli più tempo, giochiamo con lui.

La terza fase è quella dell’aiuto farmacologico. Integrando gli interventi già descritti, i medicinali prescritti dal veterinario spesso si rivelano efficaci: preparati di tipo naturale o omeopatico, oppure farmaci ansiolitici e psicolettici, senza dimenticare la nebulizzazione nell’ambiente di feromoni felini appaganti e rilassanti.

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