Ancona: sequestrati 70 gatti detenuti in pessime condizioni


Circa settanta gatti malati e un cane detenuti ingiustamente in spazi maleodoranti, oltre che malsani, all’interno di una casa nei pressi di Trecastelli (Ancona). In giardino un sacchetto, contenente un gatto morto probabilmente da una decina di giorni. Questo è l’atroce scenario che si sono trovati davanti mercoledì 22 luglio le guardie zoofile Oipa del nucleo di Ancona e un veterinario, tutti intervenuti a seguito di una segnalazione.

Oltre a loro, sul posto sono giunti anche i Carabinieri Forestali del Comando di Senigallia, coordinati dal comandante Simone Cecchini, allertati dalle zoofile per un intervento congiunto.

Con loro era presente anche la proprietaria dell’immobile, dato in affitto a una donna che viveva nell’appartamento con la madre e i gatti, tutti trovati in gravi condizioni igienico-sanitarie. Molti di loro, infatti, avrebbero vissuto nella sporcizia con malattie respiratorie mai curate, mentre altri avrebbero anche riportato i segni di aggressioni da parte di altri gatti.

La donna, che all’inizio ha dichiarato telefonicamente di essere assente, alla fine era in casa con la madre, che ci ha aperto la porta della casa facendoci entrare. La situazione è stata da subito chiara e, nel corso dei controlli, si è accertata la presenza di diversi cuccioli di razza malati e di un gatto morto, forse da circa una decina di giorni, buttato tra i rifiuti all’esterno della casa.

Così ha raccontato Luana Bedetti, coordinatrice provinciale delle guardie zoofile Oipa di Ancona.

La donna è ora indagata per maltrattamento (art. 544 ter del codice penale) e per detenzione di animali evidentemente in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze (727, co. 2 del codice penale).

I gatti sono stati sequestrati e per ora restano nell’appartamento in attesa dello sviluppo delle indagini e degli accertamenti sanitari.

 

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