Come accudire un gatto in convalescenza?


Prenderci cura del gatto in convalescenza: vediamo cosa fare

Accudire un gatto in convalescenza non è sempre facile. Nella vita di un gatto, molto spesso si crea un legame stretto tra i momenti di difficoltà fisica e l’alimentazione. Una malattia, un decorso post-operatorio, un momento di difficoltà fisica possono provocare inappetenza. A prescindere da quale sia la fonte del problema, il gatto convalescente ha bisogno di mangiare e il nostro ruolo è davvero importante per la scelta dell’alimento giusto per stimolare il nostro amico a nutrirsi.

Gatto convalescente: affrontiamo l’inappetenza

La dieta del gatto convalescente deve essere studiata attentamente e approvata dal veterinario. Il primo aiuto che possiamo dare al nostro gatto sembra scontato ma è molto importante: dargli alimenti adeguati. La convalescenza richiede un cibo di alta qualità, bilanciato, leggero, energetico. Nei pet shop si trovano alimenti specifici per gatti convalescenti.

Si tratta di prodotti sotto forma di mousse o di omogeneizzati, formulati anche tenendo in considerazione il fattore “appetibilità”. Tuttavia può capitare che il nostro amico non si dimostri collaborativo e non mangi spontaneamente. In questi casi possiamo somministrare il cibo direttamente in bocca, utilizzando una siringa senza ago infofurmanner.de/. È possibile anche spruzzarne un po’ per volta sulle zampine, in modo che poi, nel tentativo di pulirsi, il gatto lo assuma leccandosi.

Un secondo aiuto per migliorare l’appetibilità dei prodotti possiamo diluirli con latte o brodo. Infine, diamo al nostro gatto tanti piccoli spuntini quotidiani, ogni 5-6 ore circa. Eventualmente integriamoli con infusioni sottocutanee di soluzioni reidratanti, vitamine e aminoacidi. Come sempre, il ruolo del veterinario è cruciale per individuare la dieta più adatta alle esigenze del nostro amico in difficoltà.

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