Come capire se il nostro gatto è triste?


Il gatto è triste? Il primo sintomo è l’inattività

Come capire se il nostro gatto è triste? Nei mici la tristezza esiste e si coglie facilmente. L’inattività del gatto è il primo segnale: una postura bassa, senza slancio, senza brio, anche se, come abbiamo detto, il gatto non versa una lacrima. Può verificarsi in diverse sfumature e contesti, come sottomissione, dispiacere, prostrazione o sconforto.

La causa principale della tristezza del gatto

Si tratta di un dolore cognitivo, legato a una perdita o al timore di una perdita: può essere il venir meno del proprio stato di benessere, di un oggetto o di un luogo di attaccamento o la sottrazione di privilegi. Il gatto è un animale territoriale e marca gli oggetti e gli individui per mezzo di feromoni, depositati tramite sfregamenti facciali.

La perdita del proprio territorio, per esempio in caso di trasloco, comporta uno scombussolamento completo, la mancanza dei ripari sicuri e genera quindi timore e ansia, tristezza o sconforto. Che cosa accade dunque?

Come scrive lo studioso Robert Dantzer, la prima conseguenza è l’inibizione dell’azione. Cioè? Il micio smette di muoversi. La tristezza, infatti, provoca un blocco comportamentale per cui il nostro amico non mangia più, non beve più, non si muove più, dorme o resta coricato tutto il tempo, rischiando addirittura la morte per inedia.

Come fare a risolvere questo malessere del nostro micetto? Farlo felice è molto semplice, leggi qui l’articolo su Come fare felice il nostro gatto in 5 semplici consigli!

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