Fare il bagno al gatto: si o no?


Fare il bagno al gatto: una pratica giusta o sbagliata?

Fare il bagno al gatto è giusto o sbagliato? Questa è una domanda che in tanti si pongono! Ma com’è possibile essere puliti senza acqua e sapone? È giusto fare il bagnetto al nostro gatto? La risposta per certi aspetti è si, tuttavia scopriamo insieme come fare le cose per bene.

Bagno al gatto: non deve essere una pratica usuale

Fare il bagno al gatto non deve essere una pratica usuale. Se il gatto abita in un ambiente pulito ed è continuamente spazzolato, il bagno potrebbe essere controproducente. Il gatto vive di odori, la sua lingua non li elimina, ma il bagnetto si e non è cosa da poco.

Possono però verificarsi condizioni in cui il gatto non potrà sottrarsi al bagno ad esempio: il nostro gatto esce e si sporca di grasso o di vernice, oppure finisce per sbaglio tra sostanze nocive, o ancora se il gatto è anziano o malato e non più in grado di prendersi cura della propria igiene personale.

Bagno al gatto: come agire?

Nel caso si debba fare il bagnetto al gatto non usiamo la doccia direttamente sul corpo del micio, potrebbe spaventarsi. Riempiamo il fondo della vasca di acqua a 36-37 gradi e immergiamolo delicatamente. L’acqua non deve superare in altezza la metà delle zampe, per farlo sentire al sicuro.

Successivamente si potrà procedere bagnandogli più volte la schiena, prendendo l’acqua dal fondo e versandogliela addosso con l’aiuto di una piccola bacinella, oppure strizzandogli sopra una spugna. Quando sarà completamente bagnato, potremo passare allo shampoo acquistato in un negozio di prodotti per animali, facendo attenzione che sia asettico e che non lasci odori forti. Da evitare assolutamente l’asciugacapelli che lo spaventerebbe.

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