Gatti e Feng Shui: come sono connessi?


Feng Shui: il gatto è considerato un esperto

Disciplina orientale di gran moda, il Feng Shui studia le influenze dell’ambiente esterno sul nostro vivere quotidiano, stabilendo i modi per poterle fruttare al meglio e renderle compatibili al nostro benessere interiore. E il gatto è considerato un esperto di Feng Shui.

Orientare il letto in modo corretto, disporre i mobili del salotto secondo schemi preordinati e arredare il bagno usando accostamenti cromatici ad hoc può aiutarci a vivere meglio senza entrare in contrasto con le forze che ci circondano.

Secondo il Feng Shui la casa perfetta dovrebbe essere di forma regolare, protetta da un drago verde, una tigre bianca, una tartaruga e una fenice rossa. Il tutto per mantenere inalterato il Qi, l’equilibrio dinamico dello Yin e dello Yang, laddove per Yin si intende il principio umido oscuro e femminile e per Yang il principio caldo luminoso e maschile. Insomma una vera e propria filosofia. E micio, che della casa è il re indiscusso, che ne pensa?

La connessione tra i gatti e il Feng Shui

Studi recenti hanno dimostrato l’incredibile capacità dei gatti di tenersi lontano dai campi magnetici, che per la disciplina del Feng Shui sono fonte di energia negativa. Del resto la straordinaria sensibilità con cui i gatti percepiscono le energie elettromagnetiche è ben nota anche all’etologia e alla veterinaria tradizionale. Riprova ne sono gli anticipi con cui avvertono lo scatenarsi dei terremoti.

Ecco quindi che per i seguaci del Feng Shui il gatto diventa una presenza indispensabile: basta individuare i posti che sceglie per le sue pennichelle per capire quali sono le zone più “sane” della casa in cui svolgere le attività fisiologiche più importanti: dormire e mangiare.

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