Gatti e Magia: tra leggende, storia e scienza


Sesto senso felino: sempre più scienziati dicono di si

Cè sempre stato qualcosa di diverso nei gatti rispetto a tutti gli altri animali domestici. Si muovono in silenzio con movimenti imprevedibili e precisi: è molto difficile sentirli e sembra che a volte  appaiano e scompaiano come per magia. I gatti riescono a vedere nell’oscurità e avvertono suoni impercettibili per gli esseri umani. Alcuni esperti sono convinti che siano in grado di capire quando è in arrivo un terremoto o un temporale.

I loro sensi sono superiori ai nostri e addirittura si pensa siano dotati di conoscenze soprannaturali, persino della capacità di prevedere il futuro. Il loro sguardo è sempre schietto e questo ci fa sospettare che ci stiano scrutando nel profondo dell’anima. Queste qualità, nella storia, sono state facilmente interpretate come testimonianze di misteriose abilità, di natura divina o demoniaca. Tanto che anche oggi molte teorie sostengono che il gatto abbia poteri soprannaturali.

Nel medioevo: i mici associati alla magia

Nella storia il gatto è sempre stato legato a storie di magia e fenomeni paranormali, alcune leggende narrano che le streghe si potessero riconoscere dagli occhi “da gatto”. Anche nella tradizione antica giapponese i gatti erano associati ai demoni. Un esempio per tutti è la storia del gatto di Okabe, che appariva nelle sembianze di una vecchia e perseguitava e terrorizzava le giovani vergini che officiavano il culto nel santuario locale.

Nel Novecento è stato riportato in auge una credenza nei poteri extrasensoriali del gatto, sebbene questi non vengano più considerati demoniaci.

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