Morto Beppe Bigazzi: la sospensione dalla Rai per la ricetta del gatto in umido


Morto Beppe Bigazzi: l’annedoto della ricetta del gatto in umido

La scomparsa di Beppe Bigazzi è stata un fulmine a ciel sereno per tutti. Il famoso critico gastronomico ci ha lasciato alla veneranda età di 86 anni e tutto il mondo della tv lo ha voluto ricordare con ricordi e annedoti.

Tra questi spicca il famoso episodio di Beppe Bigazzi e la ricetta del gatto. Durante una puntata de La Prova del Cuoco, l’importante critico gastronomico si fece sfuggire un’infelice battuta:«A Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto», ovvero un antico detto di origine toscana che, tradotto, significa: “il giovedì grasso chi non ha più carne mangia il gatto“, delineando successivamente la vecchia ricetta tradizionale del gatto in umido.

Un fatto pagato caro: la Rai sospende in diretta tv Beppe

Un fatto che costò caro al povero Beppe. Questa affermazione non passò affatto inosservata, anzi, suscitò grande scalpore tanto che la Rai prese seri provvedimenti. Nel febbraio 2010 Beppe venne sospeso in diretta televisiva dal programma, per i successivi tre anni.

Ne fece ritorno nel 2013 e in quell’anno finalmente ebbe l’occasione di dare spiegazione della sua affermazione: «Negli anni ’30 e ’40 come tutti gli abitanti del Valdarno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio. Così come c’era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze».

Immagine in evidenza via Facebook

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