Non svegliare il gatto che dorme.. l’importanza del sonno!


Il sonno del gatto non è tutto uguale

Anche se a prima vista può non sembrare il sonno del gatto non è tutto uguale. Le 16 ore di sonno di un gatto di dividono infatti in tanti pisolini in cui non sempre l’animale sprofonda in quello che chiamiamo sonno profondo (REM). Quando vediamo il gatto con gli occhi chiusi, col respiro regolare e rallentato, che dorme in posizioni non rilassate, accucciato sulle quattro zampe o addirittura seduto, con la punta della coda che si muove lentamente e le orecchie che ruotano piano: questo pisolino rigeneratore gli consente di mantenere l’attenzione su tutto ciò che accade nel circondario e attivarsi immediatamente al piccolo rumore insolito. Ben diverse invece sono le dormite “profonde” che in un pisolino di 15/30 minuti non durano più di 5/10 minuti.

Non disturbiamolo mentre dorme

Dobbiamo cercare di disturbare il gatto il meno possibile quando dorme per evitare che si innervosisca oppure che sviluppi pericolose fobie che gli impediscano di riposare in modo tranquillo. Accarezzarlo quando sta dormendo profondamente equivale a svegliarlo facendolo sentire insicuro e quindi innervosendolo. Più gradite sono invece le coccole durante il pisolino leggero: una grattatina sul fianco lo costringerà ad aprirsi e magari sdraiarsi sulla schiena a pancia in su.

Controlliamo sempre il sonno del gatto

Controllare il sonno del nostro micio è importante poiché ci può essere utile capire se sta dormendo troppo rispetto alle sue abitudini. Un gatto che dorme troppo potrebbe infatti essere malato, avere la febbre o essere dolorante. È infatti col sonno che il gatto cerca di rigenerarsi. Si potrebbe trattare di infezioni virali o batteriche, di infiammazioni come la cistite che lo induce a stare accucciato tutto il tempo, di un’insufficienza renale con l’innalzamento dell’uremia, o ancora di diabete, le cui cause possono essere le più diverse.

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