Perché i gatti si leccano tra loro? Uno studio spiega quando è affetto e quando il significato può essere diverso.

20 Luglio 2026 di Andrea Comini

Quando due gatti si leccano a vicenda siamo portati a pensare che sia un gesto di affetto. Un nuovo studio rivela però che la realtà è più complessa: in alcuni casi quel comportamento può comparire anche durante piccole tensioni sociali.

Chi vive con più gatti conosce bene questa scena: uno inizia a leccare delicatamente la testa o le orecchie dell’altro e tutto sembra trasmettere armonia. Nella maggior parte dei casi è davvero così, ma non sempre. Secondo una ricerca pubblicata di recente sulla rivista Applied Animal Behaviour Science, la pulizia reciproca tra gatti può assumere significati diversi a seconda del contesto in cui avviene.

Un gesto con più significati

Gli studiosi dell’Università di Gand hanno osservato decine di gatti che vivevano insieme nelle abitazioni dei proprietari, analizzando non solo il momento del leccamento, ma anche ciò che accadeva prima e dopo.

È emerso che il cosiddetto allogrooming, cioè la pulizia reciproca, può effettivamente rafforzare il rapporto tra due gatti, ma può comparire anche quando tra loro esiste una lieve tensione. In altre parole, non basta vedere un gatto che ne lecca un altro per concludere che si tratti sempre di una dimostrazione d’affetto.

Quando è davvero un gesto di amicizia

Se i due gatti sono rilassati, restano vicini anche dopo il leccamento e nessuno cerca di sottrarsi al contatto, è molto probabile che il comportamento abbia una funzione affiliativa, cioè contribuisca a mantenere un buon rapporto.

Spesso, infatti, il leccamento interessa testa, collo e orecchie, zone che il gatto fatica a pulire da solo. In queste situazioni i due mici appaiono tranquilli, condividono lo spazio e possono persino continuare a riposare o a giocare insieme una volta terminata la pulizia.

Quando può indicare una piccola tensione

Ma i ricercatori hanno osservato anche situazioni differenti. In alcuni casi il gatto che riceveva il leccamento mostrava segnali di disagio: ritraeva la testa, appiattiva le orecchie, irrigidiva il corpo o cercava di allontanarsi. Talvolta l’interazione terminava con una zampata o con un breve inseguimento.

Questo non significa che il gatto stia necessariamente cercando di “dominare” il compagno. Lo studio non consente di stabilire con certezza quale sia l’intenzione degli animali, ma dimostra che lo stesso comportamento può comparire anche durante momenti di lieve conflittualità o contribuire a stemperare una situazione di tensione.

Come interpretarlo correttamente

La conclusione più importante della ricerca è che il significato del leccamento non può essere interpretato isolando un singolo gesto. Occorre osservare il linguaggio del corpo di entrambi i gatti.

Se sono rilassati, mantengono posture rilassate e continuano a stare insieme, il comportamento è probabilmente un segnale di buona relazione. Se invece uno dei due appare rigido, cerca di sottrarsi o subito dopo compaiono zampate, morsi o inseguimenti, è possibile che il leccamento faccia parte di un’interazione conflittuale.

Una breve discussione, comunque, non significa necessariamente che i due gatti convivano male. Anche gli animali che hanno un ottimo rapporto possono avere piccoli contrasti, soprattutto quando desiderano la stessa cuccia, un punto panoramico o un’altra risorsa particolarmente ambita.

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