Da tempo immemore il gatto nero è vittima di superstizioni, ma perché si dice che porta sfortuna? Ve lo sveliamo in questo articolo.

24 Aprile 2022 di Redazione

Il gatto nero è uno degli esemplari più eleganti al mondo, ma da tempo immemore è vittima di credenze e superstizioni. La più nota narra che il gatto nero porta sfortuna, ma quali sono le origini di questa antica leggenda? Ve lo sveliamo in questo articolo di Amici di casa.

Gatto nero porta sfortuna: origine della superstizione

La credenza che il gatto nero sia portatore di malasorte risale al Medioevo. All’epoca, il felino era considerato l’accompagnatore delle streghe nonché complice dei misfatti delle megere per la sua abitudine a uscire con il chiaro di luna. Il colore scuro associato al mistero e al lutto e la capacità di vedere nel buio della notte lo hanno reso un simbolo funesto fino ai giorni nostri.

A questa credenza si aggiunge quella secondo cui un gatto nero che attraversa la strada è presagio di malaugurio. L’origine risale all’epoca in cui si andava a cavallo e le vie erano poco illuminate. Accadeva che, se un gatto nero attraversava improvvisamente la strada, i suoi occhi gialli e accesi spaventavano i cavalli che imbizzarrivano, creando agitazione nei passeggeri in carrozza e in chi assisteva all’evento. Per questo motivo, se oggi questo felino attraversa il nostro cammino lo interpretiamo come una predizione di sfortuna.

Credits: Canva

Il 17 novembre si festeggia il gatto nero Day

L’AIDA&A (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha indetto una giornata dedicata a questi mici dal manto scuro che si celebra il 17 novembre. La festività ha l’obiettivo di promuovere le qualità e i pregi di queste splendide pantere in miniatura che per troppo tempo sono state vittime di false dicerie.

Ignaro dei racconti che si spendono su di lui, infatti, questo affascinante felino continua a portare gioia, affetto e coccole nelle case di tantissimi compagni umani.

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