Possiamo “connetterci” telepaticamente con il nostro gatto?


La telepatia tra gatto e uomo

Una volta, nel Medioevo e oltre, si credeva che i gatti fossero magici, oggi non più. Tuttavia un nuovo filone che sta a cavallo tra la neurologia veterinaria, l’etologia e la scienza in generale si sta occupando di un fenomeno accattivante: la telepatia tra gatto e uomo.

Detta così può sembrare paradossale, in realtà su questo campo sono al lavoro ricercatori molto seri come Joel Dehasse o Raymond Bayless, autore di un volume intitolato Animal Ghosts.

I fenomeni extrasensoriali dei gatti

Parecchio interessante è vedere come neurologi ed etologi felini siano arrivati a prendere in mano questo tipo di fenomeni extra-sensoriali. Scrive Joel Dehasse nel suo libro About cat’s psychology:

«Mi ricordo di una telefonata sorprendente. Una quindicina di anni fa, quando lavoravo ancora come medico veterinario generico, avevo ricoverato un gatto che soffriva di una patologia respiratoria allo stadio finale. Penso che la proprietaria dovesse telefonarmi alla sera fra le 18 e le 20. Il gatto morì alle ore 14. Alcuni minuti dopo il suo decesso, la proprietaria mi chiamò con la voce angosciata. Era stata presa da un attacco di panico perché aveva sentito dentro di sé che era capitato qualcosa al suo gatto. Aveva ragione».

Lo studioso Fabio Nocentini sostiene che tutti noi possiamo provare a “connetterci” telepaticamente con il nostro micio, pensandolo profondamente, in un clima di assoluto relax o mentre facciamo meditazione.

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