Balinese


Affettuoso e fedele, abbastanza raro, dalla silohuette assai aggraziata e dalla testa simile a quella, raffinata, del Siamese, il Balinese è il gatto ideale per chi vuole un legame fortissimo, quasi simbiotico. In genere, infatti, si affeziona profondamente a una sola persona, dalla quale non vorrebbe mai separarsi, mentre mostra verso gli altri membri della famiglia una certa indifferenza o, comunque, una disponibilità inferiore. Ama giocare e il suo fisico atletico e flessuoso gli consente acrobazie sorprendenti. I suoi occhi blu brillante sono estremamente magnetici.

 

Caratteristiche

Taglia: media

Pelo: di media lunghezza

Colori: tutte la varietà pointed

Costo nutrizione: medio

In famiglia: molto affettuoso con il suo umano, vivace e sveglio

Ambiente ideale: appartamento o casa con giardino

 

 

Origine

La sua storia comincia  negli Stati Uniti, intorno al 1950, quando una gatta Siamese partorì, insieme ai piccoli della sua stessa razza, un micino con il pelo lungo e folto sulla coda, sul collare e sui calzoni. Quel gattino era il risultato dell’accoppiamento di due Siamesi portatori del gene “pelo lungo”, probabilmente ereditato da un antenato Angora. Fu presentato alle associazioni feline con la denominazione di “Siamese a pelo lungo”, ma questa fu contestata e gli fu attribuito il nome Balinese, semplicemente per distinguerlo meglio dal cugino Siamese. Il primo club del Balinese fu costituito nel 1968 e lo standard ufficiale della razza fu accettato e riconosciuto dalle più importanti associazioni feline nel 1970.

 

Carattere

Il Balinese ha mantenuto le caratteristiche tipiche del temperamento del Siamese: è intelligente, molto vivace e talvolta anche presuntuoso. Nei confronti dell’uomo è socievole e affettuoso, ma spesso può mostrare una profonda gelosia nei confronti della persona a cui ha deciso di donarsi. Il suo egocentrismo lo induce a non sopportare la presenza di gatti estranei in famiglia, anche se in alcuni casi si adatta, purché il suo umano gli dedichi tante attenzioni in esclusiva. Nel gioco è imprevedibile, acrobatico e saltatore. Come il Siamese, usa modulare la voce per trasmettere le proprie necessità e ha mantenuto anche le stesse tonalità e la medesima forza di emissione. È adatto alla vita d’appartamento anche se sarebbe meglio possedere un terrazzo o un giardino per permettergli di sfogare la sua irruenza, che altrimenti scaricherà facilmente saltando da un mobile all’altro o arrampicandosi sulle tende.

 

Salute

Razza generalmente solida, può essere però esposta alle medesime patologie ereditarie del Siamese, suo strettissimo parente: strabismo, amiloidosi del fegato e cardiomiopatia dilatativa. Il suo mantello, semilungo, va spazzolato regolarmente per evitare la formazione di nodi e prevenire l’ingestione dei boli di pelo.

 

Standard

Corpo: di struttura media, allungato, leggero

Testa: a forma di triangolo, con tartufo piccolo che si allarga sugli zigomi e arriva al culmine con le orecchie. Non ha stop.

Occhi: grandi  e leggermente obliqui, a mandorla, di un bel blu brillante.

Orecchie: grandi e aperte, larghe alla base e ben appuntite.

Zampe: lunghe e aggraziate

Piedi: piccoli e ovali.

Coda: lunga in proporzione al corpo, sottile alla base, termina con una punta fine.

Mantello: semilungo, fine e setoso, con scarso sottopelo e per questo aderente al corpo.

Colore: seal, chocolate, blue e lilac point. Altri colori, sempre a motivo siamese ma con le punte red, cream, tabby e tortie, sono chiamati colourpoint shorthair se hanno il pelo corto e giavanesi se l’hanno semilungo.

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