Simpaticissimo per via del suo mantello che lo fa somigliare a una pecorella, mantiene le promesse con un carattere affettuoso e vivace.

19 Luglio 2021 di Redazione

Il Selkirk Rex è molto particolare: l’arricciatura del suo pelo (che può essere semilungo o corto), unitamente allo sguardo vispo e attento, lo fa sembrare un agnello in miniatura, tanto che negli Stati Uniti viene definito il gatto travestito da pecora.

La storia della razza

Si tratta di una razza giovane che ha subito riscosso un certo successo, anche se in Italia è ancora poco diffusa. La sua storia inizia nel 1987, nel Montana, quando in un ricovero per gatti randagi nacque una gattina dalla curiosa pelliccia riccia. Il destino di quella micina sarebbe stato ben diverso se non fosse stata regalata a Jeri Newman, allevatrice di persiani che, intuita la sua particolarità genetica, la fece incrociare con un suo Persiano nero, il Gran Champion Photo Finish of Deekay. Miss De Pesto, questo il nome della gattina, diede alla luce sei mici: quattro a pelo lungo e due a pelo corto, ben tre dei quali presentavano l’arricciatura della madre. Jeri, per il nome della razza, si ispirò alla catena montuosa sul confine americano-canadese, mentre l’aggettivo “rex” fu inserito perché l’arricciatura del pelo richiamava chiaramente quella dei Devon e dei Cornish Rex. Per migliorare l’aspetto fisico dei nuovi gatti si ricorse, successivamente, a incroci con American e British Shorthair, al fine di conferire loro una struttura più solida e proporzionata.

Il tutto senza mai perdere di vista la salute: troppi incroci tra consanguinei, senza apporto di sangue “nuovo”, possono aumentare il rischio di sviluppare tare genetiche. Fortunatamente il gene responsabile della caratteristica arricciatura del mantello è dominante, vale a dire che è sufficiente che sia portato da uno solo dei genitori perché metà della cucciolata possa ereditarlo. Nell’agosto del 1990 la razza venne registrata all’ACFA e alla TICA, che ne permisero la partecipazione alle esposizioni in categoria “nuove razze e colori”.

L’aggettivo rex che accomuna le razze di gatti che presentano un mantello cortissimo ondulato o riccio deriva dall’espressione “castor rex” utilizzata per indicare una razza particolare di conigli con lo stesso tipo di pelliccia. La parola latina “rex”, cioè “re”, si riferisce al fatto che tali conigli furono presentati a una mostra da re Alberto I del Belgio: non potendo squalificare i conigli reali, i giudici li ammisero alla competizione come nuova razza. Altri gatti che vantano questa caratteristica sono gli Ural, il German, il Cornish e il Devon Rex.

Affettuoso e coccolone

Il suo padrone ideale deve essere una persona che possa condurre una vita il più possibile regolare, senza lunghi periodi di assenza ma non per questo il Selkirk va considerato un gatto appiccicoso: sa stare al suo posto e gode della compagnia dei suoi amici umani anche stando solo nella stanza, accoccolato su un divano. Il suo carattere pacifico gli permette di convivere bene coi bambini e con gli altri animali domestici, cani compresi.

Trattandosi di un gatto dal pelo particolare, soprattutto nella variante a mantello semilungo, richiede qualche cura in più, nel periodo della muta, quando perde copiose quantità di pelo. Deve essere spazzolato tre o quattro volte alla settimana, utilizzando preferibilmente una spazzola morbida. Nel periodo della muta va invece spazzolato tutti i giorni. Occhi e orecchie vanno puliti un paio di volte alla settimana con una garzina umida. Al compimento del secondo o terzo mese potrebbero perdere la caratteristica arricciatura, ma poi la riacquisteranno intorno al nono. Gatto sano che non dà problemi di salute e che non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda l’alimentazione.

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