Munchkin


Davvero particolare questa creatura nata dalla fantasia degli allevatori. Più unica che rara, ha ripercorso la sorte del Bassotto, uno dei cani più amati. Le zampe corte del Munchkin sono frutto dell’azione di un gene presentatosi spontaneamente. Durante la selezione, gli allevatori hanno potuto “giocare” accoppiando il Munchkin con esemplari di altro tipo. Il risultato delle ibridazioni ha conseguentemente allargato il pool genetico, arricchendo il suo mantello non solo di numerosi colori (il Munchkin veste un guardaroba vastissimo che comprende uni e bicolori, tabby, silver, smoke e persino di tipo Siamese: non esistono limiti…) ma introducendo anche il gene del pelo lungo, recessivo, che necessita di essere presente nel patrimonio genetico di entrambi i genitori per potersi esprimere ed essere trasmesso alla progenie. Va comunque sottolineato che la TICA vieta l’accoppiamento di Munchkin con gatti di razza: gli incroci permessi riguardano solo gatti comuni.

Caratteristiche

Taglia: piccola

Pelo: corto o semilungo

Colori: tutti ammessi

Costo nutrizione: medio

In famiglia: vispo, dolce e intelligente

Ambiente ideale: appartamento o casa con giardino 

Origine

La storia del Munchkin inizia nel 1983, quando un’insegnante della Louisiana, Sandra Hochenedel, trovò per strada una gatta e la adottò. La gatta in questione, Blackberry, era gravida e, con sorpresa di Sandra, metà dei cuccioli nacquero con le zampe molto più corte del normale. Uno di questi, Toulouse, lo donò all’amica Kay LaFrance e dopo poco tempo le due donne notarono che molti dei gatti del rione avevano le stesse caratteristiche. Sicure di essere di fronte a qualcosa di nuovo, le donne contattarono la dottoressa Solveig Pflueger, responsabile del Comitato Genetico della TICA, una delle maggiori associazioni feline americane, che studiò il caso. Nonostante la selezione avesse nel frattempo sollevato non poche polemiche, la razza fu presentata durante l’esposizione internazionale organizzata al Madison Square Garden di New York nel 1991. A partire dal 1994 i Munchkin vennero registrati e dal 2003 ammessi in concorso nella classe “championship”. Tuttavia, ancora oggi non tutte le associazioni riconoscono e accettano l’iscrizione di esemplari di questa razza poco nota al proprio Libro Genealogico.

 

Carattere

Al di là delle zampette corte, il Munchkin è un gatto uguale a tutti gli altri felini domestici. Vispo, attento e intelligente, risulta leggermente più goffo degli altri nei salti, mentre la sua agilità nell’arrampicarsi o nel correre è pari a quella dei suoi simili, di razza e non. Le femmine sono decisamente più “impiccione” e forti di carattere rispetto ai maschi, ma questo si riscontra nella maggioranza delle razze feline.

 

Salute

Nel corso del tempo, la sua struttura non ha dato origine a patologie. I Munchkin sono gatti che possono avere un futuro di successo. Assicura la dottoressa Pflueger, genetista e allevatrice,  che grazie a un attento controllo nella selezione, nel corso di ormai numerose generazioni i gatti risultano assolutamente normali, privi di difetti o tare ereditarie.

 

 

Standard

Corpo: di ossatura media, è solido e muscoloso (specialmente nei maschi) ma mai troppo compatto, e la schiena digrada dolcemente verso l’alto dalle spalle alla coda. Il petto è solido, i fianchi sono forti.

Testa: è a forma di cuneo, di dimensioni proporzionate al corpo, gli zigomi sono alti.

Orecchie: sono proporzionate alle testa, più ampie alla base, e terminano arrotondate in punta.

Occhi: a forma di noce, di qualsiasi colore, piuttosto distanziati tra loro, leggermente obliqui in direzione della base delle orecchie, con espressione vigile.

Collo: è muscoloso nei maschi, più sottile nelle femmine.

Coda: non troppo spessa, portata eretta quando il gatto è in movimento, si assottiglia e termina in una punta arrotondata.

Zampe: sono corte, quelle posteriori possono essere leggermente più lunghe di quelle anteriori.

Piedi: rotondi e compatti, in proporzione con il corpo, devono puntare in avanti.

Mantello: è compatto, un po’ meno denso nelle colorazioni uniformi, corto o semilungo.

Colori: tutti sono ammessi dallo standard

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