Toyger


Un sogno, un’immersione nel mondo selvaggio per imparare ad apprezzarlo attraverso le particolarità fisiche di un animale domestico. Ecco cosa significa avere un Toyger, una razza unica per i particolari disegni del mantello. Si tratta, infatti, di un gatto che possiede le striature proprie della tigre ma, per fortuna, non il carattere! Bellissimo e raro, può essere la scelta giusta per chi vuole concretizzare il famoso detto secondo il quale “Dio creò il gatto perché l’uomo potesse accarezzare la tigre”. Ma a parte l’estetica, anche il carattere del Toyger è da ammirare e apprezzare, perché è selvaggio nell’aspetto ma molto dolce nell’indole. Della tigre giovane, però, conserva il desiderio di giocare, che va soddisfatto per farlo vivere sereno e in forma.

 

 

Caratteristiche

Taglia: medio-grande

Pelo: corto

Colori: “zucca” brillante con striature scure

Costo nutrizione: medio

In famiglia: socievole, dolce, curioso e vivace

Ambiente ideale: appartamento o casa con giardino

 

Origine

Il Toyger nasce dalla volontà dell’allevatrice californiana Judy Sudgen che creò questa razza.
Lo fece iniziando negli anni Ottanta attraverso incroci tra gatti di razza Bengal con altri dal mantello tipicamente tigrato denominato mackerel tabby. Sudgen partì addirittura per l’India, pur di trovare gatti adatti a questo tipo di accoppiamento, cioè che avessero il mantello con striature tali da poter diventare ancora più marcate successivamente. Ci vollero vari tentativi prima di creare il Toyger, ma alla fine questa razza ottenne il riconoscimento di una delle maggiori associazioni feline d’Oltreoceano, la TICA. E l’obiettivo originario di Judy venne raggiunto: sensibilizzare gli amanti dei gatti sulla salvaguardia della tigre, un animale magnifico ma ormai in via di estinzione, per mezzo di un micio bellissimo che la ricorda davvero tanto nell’aspetto.

 

Carattere

Proprio come gli altri gatti domestici, anche il Toyger si comporta da perfetto “micio di casa”. Chi ha la fortuna di averne un esemplare, perché è raro, sa che il Toyger è aperto e vivace, docile e comunicativo. Forse un po’ troppo curioso, visto che appena può cerca di intrufolarsi da tutte le parti, scovare gli angoli più nascosti della casa e impossessarsi degli oggetti più strani per trasformarli in giochi. Una peculiarità che, forse, deriva dai suoi antenati, tra cui spicca il Bengal, dalle origini a sua volta selvagge. Ma del resto, per noi gattofili questo è un pregio! Lo stesso nome Toyger deriva dalla fusione di “toy”, che significa giocattolo, e “tiger”, che vuol dire tigre. Dinamico e vigoroso, ha energia da vendere e grazie a questa riesce a mantenersi in forma, ad avere muscoli sempre scattanti e un corpo molto sinuoso.

 

Salute

Tra i gatti di razza, il Toyger viene considerato uno dei più sani e robusti in assoluto, pur se sono stati segnalati rari soggetti con sospetti sintomi di miocardite ipertrofica.

 

Standard

Corpo: elegante, muscoloso senza essere massiccio, abbastanza slanciato.

Testa: di medie dimensioni, con un muso ben definito, profondo, inclinato e cilindrico su una testa ovale.

Naso: lungo, ampio e tondo, si allarga verso la fine almeno quanto è largo lo spazio tra gli occhi

Occhi: medi, circolari, con una leggera incappucciatura della parte superiore. Distanti l’uno dall’altro, incavati nella testa e con una leggera inclinazione verso la base delle orecchie. È preferito un colore ricco e profondo.

Orecchie: piccole e tonde. Larga attaccatura sulla parte posteriore della testa e orientate su una linea di 45 gradi in direzione del centro degli occhi.

Zampe: di media lunghezza, così che lo spazio tra il suolo e il corpo sia grossomodo uguale alla profondità del busto.

Coda: molto lunga e non larga. Si assottiglia leggermente verso la punta tonda. Il pelo è fitto e corto.

Mantello: corto ma può essere un poco più lungo su tempie, guance e collo

Colori: preferito un colore di sfondo zucca brillante con striature molto scure. Le striature devono andare dal nero al marrone (talvolta anche chiaro). La base bianca della pancia deve essere più uniforme possibile.

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