1 Settembre 2025 di Letizia

C’è chi giura di averlo incrociato in biblioteca, chi lo trova addormentato durante le lezioni e persino chi se lo ritrova immortalato in foto di nozze ufficiali.

Non è una creatura leggendaria, ma Remy, un soriano arancione che da oltre dieci anni vive a stretto contatto con il campus di Harvard, trasformandosi da semplice gatto domestico a vera e propria icona universitaria.

Il gatto che “studia tutto”

Remy ha undici anni e persino un profilo Instagram, Remy the Humanities Cat, seguito da studenti e docenti che condividono le loro avventure quotidiane con lui. Ma chiamarlo “gatto umanista” sarebbe riduttivo.

Come spiega Jessica Shires, amministratrice del dipartimento di Storia e Letteratura: “Ormai lo vediamo ovunque: alla facoltà di Giurisprudenza, nei laboratori di scienze, perfino al museo. È diventato un gatto interdisciplinare”.

Una presenza imprevedibile

Remy non conosce confini: entra in aula mentre un professore spiega, si intrufola nei dormitori, si aggira tra uffici e sotterranei.

È comparso perfino in una foto di matrimonio, in primo piano, rubando la scena agli sposi. A volte “torna a casa” nascosto nello zaino di uno studente o nel cestino di una bici.

La sua umana, Sarah Watton, lo racconta così: “È il nostro gatto, ma appartiene anche a tutta Harvard. Alla fine lo abbiamo capito: non siamo noi ad aver scelto lui, ma lui a scegliere l’università”.

Dalla strada al mito

La sua avventura non è iniziata ad Harvard, ma dietro un cassonetto di Medfield, dove fu trovato insieme alla madre e ai fratelli. Sarah lo adottò nel 2014, insieme al fratello Gus, per aiutare i figli a superare la paura degli animali.

Ma Remy si rivelò subito un esploratore instancabile: scappava di continuo, anche sotto la neve, e non c’era barriera capace di trattenerlo.

Nel tempo è stato persino “rapito” e regalato come animale domestico, oppure adottato da un’azienda locale come mascotte d’ufficio. In entrambi i casi, il microchip ha permesso di riportarlo a casa.

Il lockdown e la nostalgia del campus

Nemmeno la pandemia ha spento il suo spirito. Durante il lockdown, quando le porte di Harvard rimasero chiuse, Remy si trovò smarrito: per lui l’università non era un luogo, ma una comunità. Sarah ricorda “Soffriva l’assenza della sua famiglia allargata. Harvard era la sua casa tanto quanto la nostra”.

Una leggenda vivente

Oggi Remy è molto più di un gatto: è un collante sociale che unisce studenti, docenti e personale tecnico. A casa, i figli di Sarah scherzano su quale facoltà sceglierebbe se fosse uno studente: “Antropologia, perché è curioso degli umani”, dice Jack. “No, teatro, perché ama la scena”, ribatte Will.

In realtà, Remy non ha bisogno di lauree né titoli: il suo carisma è già il suo passaporto accademico. E la sua doppia vita – metà micio di famiglia, metà mascotte del campus – lo ha reso una vera leggenda nei corridoi di Harvard.

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