Il sonno dei gatti nasconde tanti segreti. Scopriamoli insieme.

20 Aprile 2026 di Redazione

I gatti possono dormire fino a 18 ore al giorno, ma il loro sonno non è sempre uguale. Tra fasi leggere, sogni e posizioni improbabili, ecco cosa succede davvero quando il gatto dorme e come scegliere i posti giusti per farlo stare bene.

Chi vive con un gatto prima o poi se lo chiede: ma perché dorme così tanto? In realtà, è del tutto normale. I gatti possono dormire anche 18 ore al giorno, perché il loro organismo è progettato per alternare lunghi periodi di riposo a brevi fasi di attività. E anche se il gatto domestico non ha più bisogno di cacciare per sopravvivere, conserva questo ritmo tipico dei predatori felini.

Il sonno del gatto: leggero, profondo e… con sogni

Il sonno del gatto non è tutto uguale. Si alternano fasi leggere e fasi profonde, proprio come accade a noi. Durante il sonno leggero, che dura anche una ventina di minuti, il gatto si sveglia facilmente, anche per un rumore minimo. Nella fase profonda, più breve, il corpo si rilassa completamente e il gatto entra nella fase REM, quella in cui sogna.

Se noti piccole contrazioni delle zampe, dei baffi o della coda, è molto probabile che stia sognando. Per arrivare a questo livello di sonno, però, deve sentirsi al sicuro e essere completamente rilassato.

Le posizioni: non sono stranezze

Le posizioni in cui i gatti dormono non sono casuali, anche se a volte sembrano “acrobazie”. Quando si acciambellano formando una “palla”, stanno trattenendo il calore. Se invece si sdraiano sul fianco o addirittura a pancia in su, significa che la temperatura è piacevole e che si sentono al sicuro.

La loro straordinaria flessibilità gli permette di adattarsi a qualsiasi spazio: mensole, scatole, divani, armadi. E sì, possono dormire anche in equilibrio precario senza cadere, perché il loro senso dell’equilibrio non dorme mai.

I posti preferiti per dormire

Scegliere dove dormire è una decisione che il gatto prende in autonomia, indipendentemente da quanto sia costosa o comoda la cuccia che abbiamo comprato. Può preferire una scatola di cartone, una mensola alta o il nostro letto, per esempio. Spesso cambia posto tra giorno e notte.

Per favorire il suo benessere, è utile offrirgli più opzioni: rifugi nascosti per sentirsi protetto, ma anche punti vicini a noi per i momenti di riposo “sociale”. E almeno una zona sopraelevata non dovrebbe mai mancare.

Perché alcuni rumori lo svegliano e altri no

Può capitare che il gatto dorma con la televisione a tutto volume e si svegli invece per un rumore quasi impercettibile. Questo dipende dal fatto che il suo sistema uditivo è molto più sensibile del nostro, ma soprattutto dal concetto di “novità”. I suoni abituali non rappresentano un pericolo e vengono ignorati, anche se sono forti. Un rumore nuovo, invece, attiva subito una risposta. In natura, il sonno è un momento di vulnerabilità e il gatto deve poter reagire rapidamente a ciò che non conosce.

Un dormiglione… per necessità

Il fatto che il gatto dorma tanto non è un segno di pigrizia. Il riposo serve a recuperare energia per le fasi attive, che nella natura coincidono con i momenti migliori per la caccia, soprattutto all’alba e al tramonto. Anche se il gatto domestico si è adattato ai nostri ritmi, conserva questa struttura di base. E questo spiega perché può passare gran parte della giornata a dormire… per poi decidere di attivarsi magari quando noi vorremmo riposare.

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