Ucciso un gatto: 63enne condannato a 4 mesi con pena sospesa


Un uomo di 63 anni accusato per aver ucciso un gatto

Un uomo di 63 anni, residente a Bagnacavallo è stato accusato per aver ucciso un povero gattino indifeso. Il gatto apparteneva alla sua vicina di casa. A quanto pare i due vicini non andavano affatto d’accordo e da anni tra i due c’erano stati diversi litigi screzi, tanto che l’uomo durante uno di questi se l’era presa con il povero gattino colpendolo con un martello. Il micio in quell’occasione era sopravvissuto ma riportando una frattura alla colonna vertebrale.

L’uomo uccide il gatto con un calcio fatale

A distanza di pochi mesi da quell’episodio, la storia si è ripetuta e il 63enne per fare un torto alla vicina ha tirato un calcio talmente forte al gatto da essergli letale. L’uomo è stato ovviamente denunciato e condannato a quattro mesi con pena sospesa. Una punizione, non solo alquanto irrisoria, ma anche inutile.. questo certo non aiuterà a placare la sofferenza della povera signora che ha perso il suo compagno peloso e di sicuro non porterà indietro l’ennesima vita innocente scomparsa per mano crudele di un uomo.

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