Addio a Brigitte Bardot, icona del cinema francese, morta a 91 anni. Dalla carriera cinematografica al coraggio nel difendere gli animali, scopri la vita e l’eredità di BB.

28 Dicembre 2025 di Letizia

Brigitte Bardot, icona mondiale del cinema francese, è morta il 24 novembre 2025 all’età di 91 anni. La Fondazione a lei intitolata ha confermato il decesso, avvenuto dopo un ricovero nell’ospedale privato Saint-Jean di Tolone, nel sud della Francia, vicino alla sua villa La Mandrague a Saint-Tropez.

La diva aveva affrontato negli ultimi mesi una grave patologia che l’aveva costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico. Nonostante alcune notizie premature sulla sua morte circolate ad ottobre, Bardot aveva rassicurato i fan, sottolineando di stare bene.

Oltre alla sua carriera cinematografica, la vita di Brigitte Bardot è stata caratterizzata da un impegno instancabile per la tutela degli animali. Dopo il ritiro dalle scene nel 1974, Bardot ha dedicato tutte le sue energie alla difesa della vita animale, trasformando la sua celebrità in una voce influente per la sensibilizzazione pubblica.

La nascita della sua vocazione animalista

La passione per gli animali di Brigitte Bardot si manifestò in maniera evidente durante le riprese del suo ultimo film, Colinot l’alzasottane. Sul set, una capretta stava per essere cucinata per una festa: Bardot la salvò immediatamente, portandola con sé in albergo e prendendo una decisione che avrebbe cambiato il corso della sua vita.

Fu nel giugno 1973, a 38 anni, che decise di abbandonare definitivamente il cinema per dedicarsi alla tutela degli animali. Nel 1977 compì il suo primo viaggio internazionale per difendere le foche nel golfo del Saint-Laurent in Canada, immortalata accanto ai cuccioli destinati a essere massacrati. Dopo una lunga battaglia, la caccia ai piccoli di foca fu finalmente proibita, una delle rare vittorie dirette della sua campagna.

La Fondazione Brigitte Bardot

Bardot trasformò la sua celebre villa di Saint-Tropez, La Mandrague, in una base operativa per la Fondazione Brigitte Bardot, fondata per la protezione degli animali. La struttura oggi ospita cani, gatti e altri animali salvati e coordina campagne di sensibilizzazione contro la caccia, i mattatoi e il maltrattamento animale.

Secondo la stessa BB, il suo obiettivo principale non è solo salvare singoli animali, ma influenzare l’opinione pubblica e promuovere un cambiamento culturale: «Ho influenzato l’opinione pubblica», dichiarava in un’intervista, «ma la vera battaglia per il rispetto degli animali è ancora aperta».

Una vita vegetariana

Da oltre 40 anni vegetariana, Bardot ha sempre criticato le pratiche crudeli dell’allevamento industriale e dei mattatoi, definendoli veri e propri “stabilimenti di sterminio”. Pur non essendo vegana, consuma solo uova, formaggio, miele e burro, mantenendo una dieta in linea con il suo rispetto per la vita animale. La sua posizione resta chiara: la protezione degli animali è una priorità morale imprescindibile, superiore a qualsiasi altra battaglia sociale o politica.

Brigitte Bardot ha trasformato la sua fama mondiale in uno strumento di cambiamento. Il suo coraggio, la determinazione e l’influenza sulla società contemporanea hanno ispirato generazioni di attivisti, da figure storiche del movimento animalista fino a giovani come Greta Thunberg.

La sua Fondazione continua a essere attiva, portando avanti campagne contro la caccia, i circhi e il maltrattamento animale, consolidando il suo ruolo di pioniera della causa. La morte di Brigitte Bardot segna la fine di un’epoca nel cinema, ma soprattutto lascia un esempio indelebile di come la fama possa essere trasformata in impegno concreto e duraturo per il bene degli animali.

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