L’orso M49 è fuggito (di nuovo)!


Foto a cura di Hupp Lisa

Soltanto due settimane fa vi avevamo raccontato delle tristi vicende di due orsi trentini, JJ4 ed M49.

In particolare, M49 aveva passato alcuni mesi a vagare fra i monti, ricercato dopo la fuga dal centro faunistico del Casteller a Trento Sud, finché il 28 aprile era stato trovato e catturato. A partire da quel momento, l’orso è stato tenuto imprigionato, senza apparente motivo, visto che non ha mai compiuto azioni pericolose nei confronti degli uomini. Il povero animale, oltre a essere privato della sua libertà, ha poi anche subito la castrazione, una pratica molto utilizzata quando gli animali selvatici non devono essere re-introdotti in natura. L’amministrazione trentina ha pensato dunque di poter decidere della vita dell’orso.

Foto a cura di Suju

Ma così non è stato, perché M49, il 27 luglio, è nuovamente fuggito dal centro faunistico! A renderlo noto è lo stesso presidente della provincia autonoma di Trento, il leghista Maurizio Fugatti, notoriamente poco amante degli animali selvatici e molto propenso al loro abbattimento non appena entrano in conflitto con gli interessi umani. L’orso, questa volta, ha perfino divelto le spesse sbarre metalliche del recinto dove era imprigionato; secondo una prima ricostruzione, M49 ha superato la barriera elettrica e ha poi piegato l’inferriata fino a che non è riuscito a scivolare all’esterno.

Papillon, come è stato soprannominato quest’orso dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, da sempre favorevole alla sua libertà, è dotato di radiocollare e questo ha permesso al personale di guardia del recinto di accorgersi della sua fuga, poiché il segnale partiva dall’esterno. L’orso è già stato individuato in un’area del monte Marzola, sopra Trento, ma questa nuova evasione dimostra che la Provincia Autonoma di Trento non è in grado di gestire gli orsi neppure quando sono (ingiustamente) imprigionati. Questa posizione è stata sottolineata anche dall’Enpa, che ha rilasciato questo comunicato stampa:

Dalla fuga di M49 oggi abbiamo acquisito due certezze: l’orso M49 è un animale che ha mantenuto la sua selvaticità e la Provincia Autonoma di Trento non è in grado di gestire gli orsi del Trentino! M49 è scappato perché, a differenza di quanto si è cercato di dimostrare, ha mantenuto la sua componente selvatica e grazie a quella ha trovato il coraggio di superare ogni ostacolo, affrontare il pericolo pur di riconquistare la sua libertà! Altro che orso che tollera la presenza umana e che gradisce essere alimentato, come qualcuno ha cercato di far credere. Ci appelliamo ancora una volta al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa affinché M49 (sterilizzato e con radio collare) rimanga libero e monitorato e affinché intervenga e prenda in mano una situazione, quella degli orsi in Trentino e della fauna selvatica particolarmente protetta, ormai palesemente senza controllo.  E’ ora di dire basta a questa gestione degli orsi, ricordiamo animali particolarmente protetti, basata su catture, condanne a morte e chiari interessi politici di cacciatori, agricoltori e allevatori. Categoria, quest’ultima, che, invece di lanciare subito l’ennesimo allarme, dovrebbe iniziare ad applicare i sistemi di prevenzione, tra l’altro previsti dalla legge. Quella di oggi è l’ennesima riprova, se mai ce ne fosse davvero bisogno, di quanto sia fallimentare la politica della Provincia Autonoma di Trento in materia di gestione di fauna selvatica ed in particolare degli orsi. L’Ente nazionale Protezione animali ribadisce che gli orsi, come tutti gli animali selvatici, devono rimanere liberi! Punto.

Noi di amicidicasa.it ci auguriamo che questa coraggiosa e strenua dimostrazione di ricerca della libertà da parte di Papillon, nato libero  e con tutto il diritto di vivere secondo la sua natura, tocchi il cuore anche di personaggi palesemente ostili agli animali come il presidente della Provincia di Trento, il leghista Fugatti, e che si rinunci a cercare di imprigionare o peggio ancora uccidere creature che non hanno alcuna colpa se non quella di esistere.

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