Gli animali da compagnia sono sempre più presenti nelle case degli italiani e crescono anche le spese dedicate alla loro alimentazione e cura. Nel 2025 il mercato del pet food e del pet care ha raggiunto complessivamente i 5,3 miliardi di euro, mentre gli alimenti per cani e gatti sono passati dai 3,4 miliardi del 2022 ai 4,2 miliardi del 2025. A fotografare questa crescita è il Rapporto Assalco-Zoomark 2026, che racconta anche un’Italia nella quale più di una famiglia su due vive ormai con almeno un animale da compagnia.
Il mercato continua a crescere
Nel 2025 gli italiani hanno speso 5,3 miliardi di euro per pet food e pet care, con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente. Il dato comprende alimenti per cani e gatti, accessori, prodotti per l’igiene e la salute, lettiere e prodotti destinati agli altri animali da compagnia.
La parte più consistente riguarda proprio l’alimentazione di cani e gatti: 4,2 miliardi di euro, pari al 79% dell’intero mercato rilevato. Il pet care vale invece 1,1 miliardi, il restante 21%.
In tre anni il pet food è passato da 3,4 a 4,2 miliardi
È guardando agli ultimi anni che la crescita diventa ancora più evidente. Nel 2022 il mercato degli alimenti per cani e gatti valeva 3,44 miliardi di euro, saliti a 3,90 miliardi nel 2023, 4,09 nel 2024 e 4,20 miliardi nel 2025.
Tra il 2022 e il 2025 il tasso medio annuo di crescita a valore è stato così del 6,9%, due punti percentuali in più rispetto al 4,9% registrato nello stesso periodo dal largo consumo confezionato.
Nel 2025 è aumentata anche la quantità di alimenti venduti: 811.000 tonnellate, l’1,3% in più rispetto all’anno precedente. Un dato interessante perché nel 2023 e nel 2024 i volumi erano rimasti praticamente fermi, mentre era cresciuto soprattutto il valore delle vendite.

I gatti conquistano la fetta maggiore
Nel pet food sono i gatti a conquistare la parte più consistente del mercato. Gli alimenti dedicati ai mici rappresentano il 56% delle vendite e nel 2025 sono cresciuti del 4,3%.
Particolarmente vivace è il settore degli snack. Nel complesso snack e fuoripasto valgono 409 milioni di euro, ma sono quelli destinati ai gatti a registrare l’incremento maggiore: +7,2% a valore e +9,8% per quantità vendute.
Crescono gli acquisti online
Cambiano anche i luoghi nei quali acquistiamo ciò che serve ai nostri animali. L’e-commerce ha raggiunto l’11,5% del mercato a valore, con 483 milioni di euro di vendite e mezzo punto percentuale guadagnato rispetto all’anno precedente.
Continua a crescere anche il canale specializzato, che comprende pet shop indipendenti, catene e pet shop della grande distribuzione: complessivamente vale 1,7 miliardi di euro, il 40,9% delle vendite, con una crescita del 3,6% rispetto al 2024. Supermercati e ipermercati hanno invece registrato una flessione dell’1%.
In Italia oltre 20 milioni di cani e gatti
Dietro questi numeri c’è naturalmente la grande diffusione degli animali da compagnia. Secondo le stime del Rapporto Assalco-Zoomark 2026, in Italia vivono complessivamente circa 53,6 milioni di pet.
I più numerosi sono i pesci, con 25,3 milioni di esemplari ospitati in circa 1,7 milioni di acquari. Seguono i gatti, che sono circa 11 milioni, e i cani, 9,1 milioni: insieme superano quindi quota 20 milioni. Completano il quadro 4,1 milioni di uccelli, 2,7 milioni di rettili e anfibi e 1,4 milioni di piccoli mammiferi.
Più di una famiglia su due vive con un pet
Ancora più significativo è il numero delle famiglie coinvolte. Il 54,5% dei nuclei familiari italiani vive con almeno un animale da compagnia e la percentuale sale al 66,7% nelle famiglie con bambini.
I cani sono presenti nel 28,7% delle famiglie italiane e i gatti nel 26,7%. Numeri che aiutano anche a comprendere perché il settore continui a crescere: per milioni di famiglie alimentazione, salute e cura degli animali sono ormai diventate voci abituali delle spese di casa.
Il Rapporto Assalco-Zoomark 2026 restituisce quindi due immagini strettamente legate tra loro: da una parte un mercato che continua a crescere, dall’altra un Paese nel quale convivere con un animale è ormai un’esperienza che riguarda più della metà delle famiglie italiane.