Abbandonare un animale è reato


Al via anche quest’anno la campagna dell’Enpa “Abbandonarmi è un reato. Testimonia” volta a contrastare e punire chi abbandona gli animali nel periodo estivo e a stimolare le persone a denunciare i casi di abbandono. Realizzata da “Rubis & Trubis”, sarà presente anche quest’anno nelle autostrade italiane grazie al patrocinio di Anas e Aiscat. Perché abbandonare un animale è reato, come prevede il Codice Penale, oltre che un atto di estrema crudeltà (ne avevamo parlato già nel post Abbandono: reato punito con l’arresto fino a un anno e una multa fino a 10mila euro). 

Abbandonare un animale è reato

Abbandonare un cane o un gatto o qualsiasi altro animale domestico vuol dire nella maggior parte dei casi condannare l’animale alle avversità della vita, e spesso alla morte. Perché un animale abituato a stare in famiglia, se lasciato a se stesso, solo, senza nessuno che si possa prendere cura di lui, spesso non è in grado di sopravvivere, per:
Perché non abbandonare gli animali? Perché un animale non è un giocattolo, un peluche usa-e-getta. È un componente della famiglia a tutti gli effetti che richiede molta responsabilità e consapevolezza nel momento in cui si decide di portarlo nella propria vita, nella propria casa. Oltretutto, oggi molte strutture ricettive e compagnie aeree accettano animali, quindi nella maggior parte dei casi si può trascorrere in tutta tranquillità una bella vacanza con il proprio amico peloso; e comunque diversamente non è difficile oggi, specie nelle grandi città, trovare chi può prendersene cura durante la vostra assenza.
In ogni caso, abbandonare un animale è un reato previsto dall’Art. 727 del Codice Penale, e come tale può essere punito e sanzionato, che recita che  “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.
 Abbandonare un animale è reato

Se vedi un cane abbandonato: testimonia e denuncia!

“Abbandonare un animale non è solo una crudeltà ma un reato punibile anche con l’arresto. Se vedi commetterlo chiama i soccorsi, segnala e testimonia. Sarai la coscienza di chi non ce l’ha”. Questo il claim della campagna Enpa 2020 per contrastare e prevenire i reati contro gli animali e gli abbandoni e sensibilizzare le persone a farsi avanti, denunciare e testimoniare.

Le locandine della campagna saranno posizionate nei ristoranti e nei punti carburante delle aree di servizio delle autostrade italiane.

“Da sempre l’Enpa è in prima linea per il riconoscimento dei diritti degli animali e questo passa soprattutto attraverso il grande impegno del nostro ufficio legale, sempre operativo, che lavora per chiedere ed ottenere giustizia nei numerosissimi casi di maltrattamenti che ci vengono segnalati ogni giorno – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa -. Un dato positivo, in questo senso, è la maggiore disponibilità delle persone a testimoniare nei processi ma non basta. Per questo abbiamo deciso di rilanciare anche quest’anno l’invito ad intervenire in prima persona in difesa degli animali attraverso la testimonianza diretta. Fondamentale è anche la sempre crescente sensibilità delle Forze dell’Ordine che come Associazione supportiamo con le nostre Guardie Zoofile Enpa nelle operazioni sul campo. Incredibile poi è il risultato del lavoro di tutte le sezioni Enpa sul territorio nazionale insieme a Rete Solidale Enpa che insieme nel  2019 sono riusciti a trovare una casa a oltre 28 mila animali”.

Leggi anche: Aiutare un cane abbandonato: cosa dobbiamo fare?

Abbandonare un animale è reato

Abbandono di animali: più di 70 denunce dell’Enpa

Attualmente l’Enpa è coinvolta in circa 100 processi pendenti come parte civile, ha presentato oltre 70 denunce solo nel primo semestre di quest’anno, nonostante le difficoltà dell’emergenza sanitaria, e innumerevoli esposti e diffide effettuati. “Sono tante le sfide vinte in questi ultimi sette anni – afferma ancora Rocchi – e moltissime le sentenze di condanna che fanno ben sperare per il futuro dei nostri animali e che ci indicano la direzione da seguire per fare sempre meglio. Non dobbiamo mai arrenderci o voltarci dall’altra parte perché in gioco c’è la vita e il benessere degli animali. Oggi poi, quando parliamo di abbandoni, oltre a riferirci a chi, soprattutto nel periodo estivo, decide di disfarsi del proprio animale, commettendo un reato, includiamo anche tutti quei casi in cui viene incentivata la riproduzione sconsiderata degli animali che poi vengono abbandonati a loro stessi.

I numeri dell’Enpa: più di 28mila adozioni

Nel 2019 i cani randagi censiti dal Ministero della salute (solo quelli recuperati e affidati a un canile sanitario) hanno sfiorato quota 87mila. Nello stesso anno le strutture Enpa ne hanno accolti ben 35.500 tra cani (10.828), gatti (12.734) e animali appartenenti ad altre specie (11.938). Ma il dato più positivo è rappresentato dai 28.175 animali che hanno trovato famiglia grazie all’Enpa: 18.264 tramite l’attività ordinaria delle Sezioni sul territorio e 9.911 grazie al programma nazionale Rete Solidale Enpa.”Un risultato eccezionale costruito con il lavoro quotidiano di tutti gli operatori e i volontari Enpa” ha concluso il presidente Rocchi.

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